Signor Sindaco, illustri Autorità civili e militari, carissimi tutti,
desidero anzitutto ringraziarvi di cuore per le parole che mi avete rivolto e per l’accoglienza che mi avete riservato. In questo giorno così importante per la mia vita e per il mio ministero, sento già il calore di questa terra e della sua gente.
Giungo a Chioggia con il desiderio di conoscere, ascoltare e imparare ad amare questa città e tutto il territorio della Diocesi, con la sua storia, le sue tradizioni, le sue ricchezze, ma anche con le sue fatiche e le sue attese.
Desidero assicurarvi fin da oggi la mia piena disponibilità a un dialogo aperto, sincero e costruttivo, e a una collaborazione leale, nel rispetto dei ruoli, delle responsabilità e delle competenze di ciascuno, ma con un unico grande obiettivo che ci accomuna: il bene comune, la dignità di ogni persona e il bene delle nostre comunità, con una particolare attenzione ai più fragili e a quanti rischiano di rimanere ai margini.
Questa nostra terra custodisce un prezioso patrimonio di fede cristiana, di cultura, di solidarietà e di carità, che ha contribuito a plasmarne l’identità e la vita sociale. È un patrimonio che non vogliamo soltanto conservare, ma rendere vivo e fecondo, perché continui a generare speranza per le nuove generazioni.
Sono convinto che il dialogo e il confronto, anche quando le sensibilità sono diverse, possano diventare una grande ricchezza, se vissuti nell’ascolto reciproco e nella ricerca sincera del bene.
La Chiesa si mette al servizio e desidera offrire il proprio contributo al bene di tutti, con la forza del Vangelo e attraverso la testimonianza della carità.
Vi ringrazio ancora e vi assicuro la mia preghiera per le responsabilità che portate e per tutte le persone che siete chiamati a servire.
Che il Signore benedica Chioggia, il nostro territorio e tutte le nostre comunità.
Grazie di cuore!
+ Michele Di Tolve
vescovo eletto di Chioggia

