La gioia per l’accoglienza del vescovo Michele si è prolungata nella festa di Tutti i Santi nella comunità di Ognissanti di Pellestrina. Il vescovo è stato raggiunto a Chioggia dalla barca allestita da Attilio Menetto, insieme con il parroco don Renato Feletti. Nell’ultimo tratto del veloce tragitto che l’ha condotto all’isola il vescovo è stato raggiunto da due barche della Remiera di Pellestrina – su invito del Presidente Antonio Gavagnin – che l’hanno festeggiato con l’alzata dei remi e l’hanno scortato fino al piazzale dove la bandiera dello stendardo si apriva al vento di bora. Entrando in chiesa per la celebrazione dell’Eucaristia, il vescovo Michele si è trattenuto in preghiera davanti all’altare dei Santi, ricco di reliquie. La celebrazione è vibrata per la partecipazione dei fedeli con i canti sostenuti dalla corale. Nell’omelia, quando ha espresso la gioia di essere in mezzo al suo popolo accennando al Beato Marella, è scoppiato l’applauso. Nel commento al Vangelo delle Beatitudini, il vescovo ha presentato la santità possibile a tutti, da riconoscere e desiderare come una pacifica rivoluzione; siamo figli amati, e Gesù è disposto a ricominciare sempre con noi. Rendiamo visibile la fraternità, senza lasciare indietro nessuno, perdonando e producendo il frutto della vita, camminando insieme verso il Paradiso, casa per tutti.
Un gesto particolarmente apprezzato e coinvolgente è stato alla fine della celebrazione. Il vescovo ha chiesto che venisse cantato l’inno alla Madonna dell’Apparizione, e ha invitato il nugolo di ragazzini presenti ad avvicinarsi dicendo il proprio nome. Con spontaneità e gioia i ragazzi si sono presentati, e il vescovo li ha riconosciuti uno ad uno, anche i quattro fratellini dagli otto mesi ai nove anni battezzati insieme qualche settimana fa. I bimbi hanno bisogno di guardare e seguire un padre e maestro; a sua volta “il pastore conosce le sue pecore”. Alla fine del pranzo in canonica, insieme con alcune persone che l’hanno accompagnato da Roma, il vescovo Michele è salito sul murazzo che percorre tutta l’isola e ha camminato sulla dighetta che si protende verso il mare, ammirando il vigore del vento e l’imponenza delle onde. Si apre una bella avventura, da vivere insieme, camminando nel vento dello Spirito che soffia veloce tra mare e laguna per le comunità della diocesi di Chioggia. Un paesaggio nuovo, una nuova navigazione per il ministero episcopale.
N.S.

