Al presbiterio e ai fedeli cristiani della Diocesi di Chioggia
Il cammino sinodale svoltosi in diocesi negli ultimi anni ci ha portati, con il vescovo Giampaolo, a compiere una verifica sul nostro settimanale Nuova Scintilla. La verifica aveva come attenzione quella di mettere a fuoco le potenzialità di questo strumento di comunicazione e affinarne l’uso per adeguarlo sempre più alla missione della Chiesa locale nel contesto odierno della comunicazione.
All’interno di questo ampio quadro di riflessione si presentava anche la necessità di considerare un’alternanza alla direzione del settimanale in forza del nuovo incarico assegnato dal vescovo Giampaolo a mons. Vincenzo Tosello e cioè la direzione dell’Ufficio diocesano dei Beni culturali ed edilizia di culto e del Polo culturale diocesano.
Quando infatti il vescovo Giampaolo, due anni fa, ha affidato a Mons. Vincenzo Tosello questo nuovo compito, gli aveva contestualmente comunicato, concordando con l’interessato, che l’avrebbe presto sollevato dalla direzione del settimanale, in modo che potesse svolgere in forma adeguata il nuovo incarico.
Dunque la riflessione sul settimanale diocesano e sulla nuova direzione è in essere da non meno di due anni. Non posso dimenticare di dire che lo stesso Mons. Vincenzo Tosello, facendo memoria degli accordi presi, ha presentato, in data 26.09.2025, al vescovo Giampaolo, e contestualmente a me (in quel momento vicario generale), una lettera in cui, nel rispetto dei tempi necessari al cambio, affermava la sua volontà di presentare comunque le proprie dimissioni in data 26.09.2026 (compimento del suo 75° anno di età, sulla scorta di quanto il diritto canonico chiede anche ai parroci). Sei mesi dopo, in data 26 marzo 2026, Mons. Vincenzo la rinnovato con un promemoria la sua intenzione di dare le proprie dimissioni con effetto dal 26.09.2026.
Il vescovo Giampaolo, in primis, e io come vicario generale abbiamo seguito e accompagnato gli step di verifica sia con il clero, sia con i collaboratori del settimanale, sia con gli organismi di partecipazione quali il Consiglio pastorale Diocesano e i consigli pastorali delle Comunità cristiane sinodali. Molti sono stati i tentativi del vescovo di individuare una persona adatta all’incarico e che accettasse questo impegno lavorativo. Tutti i tentativi esperiti sono andati a vuoto fino all’individuazione di un candidato, nell’ultimo periodo di permanenza del vescovo in diocesi.
Lo stesso giorno della mia elezione ad Amministratore diocesano (13 luglio u.s.) ho comunicato ai membri del Collegio dei Consultori alcune questioni pastorali, che per le riflessioni fatte in precedenza, dovevano essere affrontate per garantire la vita ordinaria della Diocesi e tra queste anche i passi che si erano fatti per arrivare al nuovo direttore di Nuova Scintilla. In quella sede ho comunicato che si stava vagliando la candidatura di un laico.
Nelle due settimane successive ho lavorato assieme a Mons. Vincenzo Tosello, alla redazione del settimanale e a questo candidato per presentargli le diverse sfaccettature dell’impegno di conduzione del settimanale. Lo stesso candidato ha espresso da subito con chiarezza il suo desiderio di potersi misurare in questo periodo con l’effettivo lavoro di redazione e valutare la sua disponibilità. Abbiamo coinvolto anche alcuni giovani che il vescovo Giampaolo aveva individuato per allargare la collaborazione più costante con i membri di redazione; questi tre giovani hanno accolto con entusiasmo il loro coinvolgimento.
Il processo di ricerca di un sostituto si è dunque concluso recentemente incontrando la disponibilità di un giornalista residente ad Adria ma con numerosi rapporti anche con il nostro territorio: si tratta del giornalista dr. Edoardo Zambon, esperto di arte e di storia, che gestisce un negozio di stampe e quadri d’autore ed ha al suo attivo anche una proficua collaborazione con il Museo diocesano di Adria-Rovigo, ma che ha anche una significativa esperienza nel campo del giornalismo, avendo fatto da corrispondente per varie edizioni locali di importanti testate (“Il Resto del Carlino”- RO, “Il Corriere della sera – Corriere del Veneto”) ed avendo lavorato a Venezia nell’Ufficio stampa dei Musei civici veneziani.
Si è arrivati ad avere la serenità di un cambio di direttore senza compromettere la conduzione del settimanale diocesano, evitando di chiuderlo o di chiedere ancora a Mons. Vincenzo Tosello di continuare ad oltranza fino all’arrivo del nuovo vescovo, cosa questa che non è immediata senza poi contare i tempi di inserimento del nuovo pastore nella realtà diocesana.
Questo passaggio è molto delicato dato che siamo in sede vacante ma il principio “nihil innovetur” non solo mi obbliga a non fare scelte che compromettano il governo della diocesi per il nuovo pastore ma anche mi obbliga a conservare la vita ordinaria della diocesi e delle comunità cristiane. Credo che la scelta di procedere con la sostituzione del direttore del Settimanale, sulla scorta di una riflessione svoltasi per due anni con il vescovo Giampaolo, dei tentativi avviati di cercare effettivamente un candidato, sia la scelta più saggia per consegnare al nuovo vescovo una Chiesa locale che cammina. Ovvio poi che anche l’accordo con il nuovo direttore prevede un periodo di prova rispetto il quale interverrà a suo tempo la discrezionalità del vescovo che verrà.
Infine in data 5 agosto 2026 ho riunito nuovamente i 7 membri del Collegio dei Consultori, che ricordo è l’organismo di governo in questo tempo di sede vacante, e li ho aggiornati sugli ultimi sviluppi. In maniera unanime ho ricevuto il loro parere positivo. Ritengo quindi di aver fatto tutti i passaggi istituzionali perché la scelta di procedere fosse condivisa e sostenuta.
Ringrazio Mons. Vincenzo Tosello per il servizio reso finora e che proseguirà fino al numero di Nuova Scintilla che uscirà il 27 settembre p.v.; un servizio costante e per niente semplice ma che ha permesso al settimanale diocesano di crescere nel tempo (con lui per quasi 45 anni).
L.S.
Mons. Simone Zocca
Amministratore diocesano

