Enterà il 12 luglio prossimo

Mons. Giampaolo Dianin nominato nuovo arcivescovo di Gorizia

L'annuncio questa mattina al clero diocesano

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Questa mattina il vescovo di Chioggia mons. Giampaolo Dianin ha dato l’annuncio ai sacerdoti di essere stato nominato dal papa nuovo arcivescovo di Gorizia dove entrerà il 12 luglio.

All’annuncio della nuova nomina del vescovo di Chioggia mons. Dianin ad arcivescovo di Gorizia è sceso il silenzio sull’assemblea dei sacerdoti e diaconi della diocesi di Chioggia riuniti nella sala della parrocchia della Madonna della Navicella.

Il vescovo stesso ha mostrato un certo imbarazzo, rilevando che molte cose erano avviate e non nasconde il rammarico di dover lasciare questa Chiesa locale. D’altra parte, come ha sempre fatto, ha detto il suo “sì” alla chiamata di papa Leone XIV.

Ha poi precisato che pubblicherà presto la nota già stilata sull’Iniziazione cristiana e resterà a Chioggia ancora per circa due mesi, anche se solo ormai come “amministratore diocesano”.

Nella serata di ieri ha comunicato la notizia anche alla mamma che l’ha accolta serenamente, anzi con gioia per il nuovo importante incarico.

Mons. Dianin segue la strada che fu del vescovo di Chioggia mons. Giacinto Ambrosi, passato poi a Gorizia, e anche quella più recente del vicario generale chioggiotto mons. Dino De Antoni, nominato arcivescovo di quella stessa sede metropolitana.

Sarà a Roma il 29 giugno per ricevere dal papa il “pallio” che spetta agli arcivescovi.

Alla domanda sulla continuità della nostra diocesi clodiense mons. Dianin ha detto chiaramente: “Ritengo che la diocesi di Chioggia, data la sua conformazione e la sua identità, non possa essere unita o collegata a nessun’altra diocesi, né a quella di Adria-Rovigo, né al patriarcato di Venezia, né alla diocesi di Padova”.

Tra l’altro, ha precisato ancora, diversamente da come a volte si afferma, quella di Chioggia non è certo minima come numero di abitanti: infatti nell’elenco delle diocesi italiane essa si colloca circa a metà. A Roma si penserà dunque ad un successore nei tempi più brevi possibile, come egli ha già chiesto al nunzio, che per altro sta per essere egli stesso sostituito.

L’incontro di stamattina si è concluso con la recita del “Regina caeli” e poi con il saluto dei sacerdoti, che hanno unito alle congratulazioni e all’augurio per il nuovo ministero, il grazie per l’opera svolta nella diocesi clodiense