Isola di Pellestrina

Una preziosa “reliquia” ricorda padre Marella

Posta nella chiesa di Ognissanti

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Intensa ed emozionante la cerimonia della posa di un reliquiario riguardante il beato padre Marella, sacerdote nativo di Pellestrina, che si è tenuta nella chiesa arcipretale di Ognissanti a Pellestrina. L’evento è rientrato nella celebrazione della giornata mondiale del malato, il 19 febbraio scorso. La Messa è stata celebrata da monsignor Giampaolo, vescovo di Chioggia, accompagnato dal parroco don Renato Feletti, don Angelo Busetto, don Giovanni Vianello, don Vittorio Vianello, don Simone Doria, don Yacopo Tugnolo, don Luca di Bologna. Dinanzi a una chiesa stracolma, tra cui molti sofferenti, anziani e un gran numero di ospiti della casa di ospitalità “Santa Maria del mare£” attiva in isola, si è pregato per il bene di quanti soffrono. All’interno della celebrazione il vescovo ha impartito il sacramento dell’unzione dei malati a diverse persone che lo avevano richiesto. È stato questo un momento pieno di significato e di fede, che ha commosso molti dei presenti. In seguito sono state benedette l’opera scultorea e la reliquia del beato padre Marella, consistente nel fazzoletto purificatoio da lui usato nella messa di ordinazione con il quale si è asciugato le mani dopo l’unzione sacerdotale, e che egli custodiva amorevolmente nelle pagine del breviario. La scultura che contiene la reliquia, sorretta dalle mani di due angeli, è stata posta nella parete destra dell’altare maggiore; l’opera presenta anche il cappello di padre Marella, simbolo della sua umiltà e carità. In un elemento tipo pergamena, vengono indicate le date più significative che hanno segnato la vita del beato. Il lavoro è stato realizzato artigianalmente da Nicola e Tania Frigo di Pordenone, in gres porcellanato che rende molto nel suo insieme. L’opera bella e significativa è molto piaciuta ai presenti e sarà d’ora in poi meta per coloro che apprezzano Padre Marella per la sua lunga e intensa opera d’aiuto ai più bisognosi, in particolare in quel di Bologna, riscattando le tante incomprensioni e critiche ricevute nel corso della sua vita e della sua attività. Erano presenti da Bologna il vicepresidente dell’opera “Padre Marella” con la moglie, il vicepresidente della Città dei ragazzi e don Luca, collaboratore; inoltre il delegato per le isole, Sandro Marta a nome del sindaco di Venezia. È intervenuto con una breve rievocazione storica anche l’unico parente di Padre Marella, il nipote Paolo. Orgogliosi di aver avuto tra noi una così importante figura di educatore e di cristiano, quale padre Marella, confidiamo nella sua intercessione presso Dio, affinché protegga queste nostre e sue genti.

Claudia Ghezzo