Inizierà venerdì 13 novembre, a Porto Viro, il primo dei quattro moduli formativi, pensato per quest’anno pastorale. Si tratta delle esperienze di formazione con destinatari persone impegnate nell’animare la vita e la pastorale delle nostre comunità e coordinatori di settore o di comunità locale. Mutuando l’idea dalle serie televisive, quello che viene proposto è un po’ come ‘la seconda stagione’ di quello vissuto a maggio scorso, che aveva per oggetto il far vivere le comunità cristiane sinodali. La proposta verte sulla relazione buona, fra laici e prete; mutuando le parole di sant’Agostino, il titolo diventa: Con voi cristiani, per voi preti. L’obiettivo è rileggere attraverso il prisma della fraternità la relazione e la collaborazione fra i laici e il sacerdote, dentro le comunità cristiane sinodali.
Nella lettera Artigiani di fraternità, troviamo individuata questo come uno degli obiettivi del terzo muro portante delle CCS: “I primi due cantieri sono la fraternità tra il clero e la fraternità tra clero e laici. Se è un bene che i preti scendano dal loro piedistallo è altrettanto vero che anche i laici devono avere maggiore responsabilità, osare la responsabilità nella conduzione dei Consigli pastorali, senza crogiolarsi nel fatto che alla fine ‘è compito del prete’.” (p.49). E il punto di partenza del lavoro sarà la lettera che il gruppo dei laici, a fine modulo, in primavera, hanno scritto ai propri sacerdoti, ugualmente pubblicata nella lettera Artigiani di fraternità (p. 69-70).
Coinvolgendo intanto coloro che era presenti a maggio, auspichiamo che si allarghi il novero della comunità da cui provengono le persone in formazione. Una persona si offre, un’altra riceve la proposta del sacerdote e viene: vanno bene entrambe le strade, sempre nel dialogo fra laici e sacerdote. Il sogno da coltivare sarebbe che preti e laici partecipassero insieme ai tre tempi di questa proposta (gli altri due: sabato 21 e sabato 28, quest’ultimo a Sottomarina). Le iscrizioni sono raccolte dai vicari foranei; o inviate direttamente all’incaricato dei Moduli Formativi entro l’8 novembre.
don Antonio Chiereghin

