Lettera aperta del vescovo Adriano ai giovani della diocesi di Chioggia

vescovo adriano
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01-04-2018

Cari giovani, desidero mandarvi una letterina pasquale, fatta di molte domande e di nessuna risposta. A parte l’imminenza del Sinodo della Chiesa universale che intende rivolgere l’attenzione su di voi, mi piacerebbe, e troverei molto utile, ricevere tante vostre risposte oppure anche tante altre vostre domande a proposito della nostra Chiesa diocesana di Chioggia che vive nel territorio veneziano e rodigino, lungo la parte finale dei tre fiumi, Brenta, Adige e Po e che si articola in 68 parrocchie sparse su questo nostro territorio. Dato che tanta parte dell’attività delle parrocchia è rivolta al catechismo negli anni della vostra fanciullezza e prima adolescenza, partirei proprio con delle domande circa gli anni del vostro catechismo.

1.Cosa vi rimane di quegli anni in cui avete frequentato il catechismo? 2. Prevale di quegli anni il senso di nostalgia o il senso di inutilità se non di rifiuto? 3. E cosa mi dite dell’esperienza della Prima Comunione e della Cresima? 4. Io ho pure il coraggio di chiedervi: perché dopo qualche tempo da quelle esperienze, vissute magari con trepidazione, vi siete allontanati dalla vita della comunità parrocchiale e dalla frequenza domenicale alla messa? 5. Chi è rimasto, perché lo ha fatto? 6. Vi sareste aspettati qualcos’altro dalle vostre comunità parrocchiali? 7. Avete trovato persone per voi significative nelle vostre parrocchie? 8. Qualcuno vi ha aiutato o accompagnato nel vostro cammino di ‘adolescenza’ e di ‘gioventù’? 9. Avete capito qualcosa della vita di fede o della vita spirituale? 10. Qualcosa o Qualcuno vi ha affascinato, o almeno interessato o colpito? 11. Perché? 12. Vi sentite interessati ad una ricerca che invece non trova attenzione? 13. Vi sentite estranei al linguaggio usato nelle chiese o dai preti? 14. Vi ritrovate nei discorsi e nelle proposte di esperienze offerte dalla Comunità dove vivete? 15. Qualcosa di esse vi attira o vi allontana? 16. Ritenete che nella vostre Comunità parrocchiali vi sia qualcuno che capisce il desiderio profondo che abita i vostri pensieri e i vostri interessi? 17. C’è sete o desiderio di qualcosa di più grande e significativo che non trova risposta? 18. Chi è nella giovinezza avanzata, può dire cosa gli è rimasto di quegli anni, di quelle esperienze, di quegli insegnamenti? 19. Vi sentite compresi o giudicati nelle vostre comunità parrocchiali? 20. Vi sentite valorizzati o trascurati in ciò che di buono, o di nuovo, o di diverso, potreste portare?

Qualcuno avrà voglia e coraggio di pensarci e di rispondere qui, o magari anche al sottoscritto scrivendo direttamente a:

adrianotessarollo@gmail.com?

Potrebbe essere una opportunità di dialogo fruttuoso. In tempo di ‘Visita Pastorale’ potrebbe essere anche questa un’opportunità di incontro, di confronto o anche di scontro costruttivo.

Comunque Buona Pasqua ai 25 lettori di manzoniana memoria.

+ Adriano Tessarollo

Nuova Scintilla n.13 – 1 aprile 2018