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Diocesi di Chioggia

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-- Briciole di Pastorale -- Trasfigurazione del Signore 2017

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Bis, su profughi e migranti, specie dall’Africa

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Bis, su profughi e migranti, specie dall’Africa

Vescovo-Adriano-TessarolloNella primavera scorsa ho avuto occasione di una visita in Burundi, dove, oltre alle suore della nostra Congregazione di Chioggia, ho incontrato per qualche giorno oltre un centinaio di persone che vivono sparse in tutto il territorio del Burundi e ho dialogato a lungo con un vescovo. Conosco anche diverse persone, sia laici che preti del Congo o che operano in favore di qualche realtà in Congo. In passato sono stato in Etiopia per incontrare semplici persone che vivono sparse tra la gente semplice e povera del loro territorio. Ogni visita aveva un preciso obiettivo concreto. Parlando con la gente che vive sul posto, e rimane sul posto proprio per dare il proprio contributo alla propria gente, ho raccolto elementi particolarmente interessanti per una valutazione del grosso problema dei migranti e profughi che ‘invadono’ il nostro territorio. Possono offrire anche ad altri informazioni che rendono certamente più ‘pensosi’, di fronte a questo problema tanto attuale e preoccupante. Da tempo si parla dell’Africa come Continente del futuro, per l’importanza e il numero crescente della popolazione e per le grandi ricchezze naturali, specie di particolari minerali che interessano l’industria mondiale moderna. Tutti i ‘potenti’ del mondo stanno mettendo le mani da tempo su quelle risorse: America, Russia, Cina, Inghilterra, Canada, Germania, Francia... tanto per fare solo qualche nome fra i più grossi, per non parlare poi delle Multinazionali che hanno comunque alle spalle i poteri politici. La via più semplice per impossessarsi nascostamente di quelle ricchezze è quella di creare divisioni interne tra tribù, tra varie etnie, tra vari capi, tra Stati... e anche tra religioni, suscitando contrasti interni per coprire i propri traffici. Quante stragi, morti, persecuzioni, case e chiese bruciate! E quanti bambini e ragazzi rubati alle famiglie per far di loro bambini e giovani-soldato, avvezzi e rotti a ogni violenza. Il bello è che tutte queste potenze riescono a far credere che sono proprio gli Africani ad uccidersi tra di loro!  E nessuno ne parla, perché appena ha aperto bocca, ha non i giorni, ma le ore contate.

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Meditazione estiva: la messa domenicale

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Meditazione estiva: la messa domenicale

vescovoChe l’eucaristia sia un sacramento per adulti maturi, lo si vede in chi frequenta la messa nel giorno del Signore, la domenica. C’è poi chi va oltre e trova significativo o addirittura desidera nutrirsi alla mensa della parola e del pane anche nella quotidianità della vita, cioè nei giorni feriali. Queste persone possono essere considerate quelle che hanno compreso quanto Benedetto XVI scrive nell’Esortazione apostolica postsinodale ‘Sacramentum caritatis’ a proposito del Battesimo e della Confermazione in riferimento al mistero eucaristico: “Se davvero l’eucaristia è fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa, ne consegue innanzitutto che il cammino di iniziazione cristiana ha come suo punto di riferimento la possibilità di accedere a tale sacramento… . Non bisogna mai dimenticare, infatti, che veniamo battezzati e cresimati in ordine all’eucaristia”. Quindi essi non si fermano alla ricezione del sacramento ‘una volta per tutte’ ma riconoscono che Battesimo e Cresima sono sacramenti ordinati all’Eucaristia. Vedendo quello che succede proprio in riferimento all’Eucaristia dopo la ‘Prima Comunione’ e ‘dopo la Cresima’ mi chiedo se nella pratica di educare alla fede, fin dall’Iniziazione Cristiana dei bambini, non continuiamo a trascurare l’unità del processo sacramentale che si struttura attorno al suo culmine che è l’Eucaristia domenicale, non attorno alla ricezione dei singoli sacramenti prima che si può.

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E se ricominciassimo dai doveri?

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E se ricominciassimo dai doveri?

adrianoOrmai è diventata linguaggio comune l’espressione ‘rivendicare i diritti’, in tutti gli ambiti di vita, ma soprattutto nella sfera sociale e pubblica. Solo che privilegiare i diritti rispetto ai doveri porta con sé anche rischi reali. I diritti spesso diventano privilegi e ‘furbizie’ per alcuni e discriminazioni per altri. Si manifesta spesso per rivendicare i diritti nostri e i doveri degli altri, quasi mai per ribadire i doveri nostri e i diritti degli altri. Il noto detto poi “fatta la legge, trovato l’inganno” sta ad indicare che si trova facilmente la via di evadere il dovere e far valere il ‘proprio’ diritto che spesso è interesse o vantaggio più che diritto. Sto pensando alla tensione sociale che in Italia si vive tra la popolazione riguardo agli immigrati, proprio in riferimento ai ‘loro diritti’. La gente ha l’impressione che non ci sia equilibrio tra diritti e doveri degli immigrati che qui arrivano, mossi da tante e diverse ragioni.

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A Chioggia “una rondine fa primavera”

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A Chioggia “una rondine fa primavera”

1672172 vescovoNonostante la cultura scolastica contemporanea abbia pressoché radiato dalla Scuola le opere del Manzoni, compresi i “Promessi sposi”, io di tanto in tanto mi diletto di qualche pagina arguta, ironica e sempre attuale di questo romanzo. La notizia che su proposta del PD, salvo il rispetto per il proponente, venga proposta una legge per reprimere sul nascere nostalgie fasciste, anche a partire da quanto esposto all’ingresso della spiaggia di “Punta Canna” in quel di Sottomarina, mi ha fatto andare col pensiero alle ‘gride’ di manzoniana memoria, ma forse ormai note a pochi. In due digressioni il Manzoni esprime la situazione della giustizia nella Lombardia del tempo e l’impotenza dell’apparato giudiziario a fronte di una proliferazione di leggi e leggine, chiamate ‘gride’, perché gridate nelle piazze per quelli che non sapevano leggere.  Una grande quantità dunque di leggi pressoché inefficaci, inapplicate e ricche di minacce senza effetto, perché delitti e soprusi continuavano comunque a proliferare. Allora come oggi, leggi troppo numerose e ripetute da più parti, mancano sempre di concreta applicazione. Invocare la necessità di una nuova legge a partire da quattro cartelli goliardici di nessun rilievo politico e, a quanto mi è dato di sapere, neppure ‘rivoluzionario’, se pur nostalgico di un certo ordine pubblico che non c’è, mi pare certamente allarmistico. Tanto più che la cosa riguarda un semplice tratto di spiaggia frequentato da gente che ci va perché apprezza una certa organizzazione (condivisibile o meno), ma non certo con obiettivi di ricostituzione di certo disegno politico.

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Anche la nostra Chiesa è chiamata a rinnovarsi...

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Anche la nostra Chiesa è chiamata a rinnovarsi...

vescovo-vegliaCon settembre/ottobre dovrebbe entrare nel vivo la ‘Visita Pastorale’. La gran parte dei cristiani della nostra diocesi di Chioggia non sapranno neanche cosa possa essere la ‘Visita Pastorale’, come avvenga, chi ne sia coinvolto e chi ne possa trarre frutto. Cosa è la ‘Visita Pastorale’?  Dal nome si può intendere qualcosa. E’ il Pastore della Chiesa diocesana, il vescovo, che fa visita alle singole realtà che compongono la stessa Chiesa diocesana: Vicariati, Unità pastorali, Parrocchie e altre Istituzioni. Per quale scopo? Nel ‘Cerimoniale dei Vescovi’(n. 1178), alcuni verbi definiscono lo scopo della ‘Visita Pastorale’: “discernere, promuovere, favorire il servizio missionario, pastorale e caritativo dei sacerdoti e dei laici… e programmare un’azione concorde…”. 

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Archivio

L’Archivio diocesano (via Perottolo 1) contiene materiale documentario di 9 secoli di storia della diocesi suddiviso in 4 fondi: Proprio dei vescovi, Archivio capitolare, Fabbriceria del duomo e Miscellanea, oltre a quello del Seminario.

Biblioteca

La biblioteca diocesana (nello stesso edificio) con 35.200 volumi e 3.000 opuscoli, in genere di carattere teologico, documenta le varie fasi dal 1500 al Concilio Vaticano II. Si integra col Museo per l’esposizione di edizioni pregiate.

Museo

Sorge accanto alla cattedrale in un edificio a U realizzato a fine anni '90 che s'innesta al Palazzo vescovile. Dedicato ai patroni Felice e Fortunato, si compone di 4 sezioni: storica, iconografica, argenteria, oggetti devozionali

Pinacoteca

Nel complesso Trinità (Piazza XX Settembre) l’oratorio del 1500 conserva tele di Piazza, Benfatti, Palma, Vicentino (1600); la chiesa (di Tiralli, 1707) ha dipinti di Mariotti, Vicentino, Damini e altri (60 tele, più statue e reperti).