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Diocesi di Chioggia

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- Briciole di Pastorale - IV° Quaresima 2017

IV-Quaresima-17

Progetti diocesani: informazione

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Progetti diocesani: informazione

Vescovo-Adriano-TessarolloDa diversi anni i padri Cappuccini si sono ritirati dal Cimitero. La chiesa è proprietà del Comune. La diocesi ha provveduto a continuare il servizio quotidiano della messa e le celebrazioni in occasione della festa dei Santi e dei defunti. I locali usati dai frati invece, come risulta dalla convenzione, sono dei frati stessi ma costruiti sul territorio del Comune. È desiderio dei frati lasciare gratuitamente i locali in uso alla diocesi, per scopi caritativi. La diocesi è disposta a prestarsi per servizi caritativi ritenuti molto utili in città a Chioggia. Naturalmente i locali insistono su territorio del Comune che può acquisire il tutto, saldando il dovuto ai Cappuccini. L’amministrazione precedente, più volte sollecitata, per circa tre anni non ha dato risposta. L’attuale amministrazione sembra orientata a utilizzarli per altri servizi. Si fa come si può e con quel che c’è. Noi la disponibilità l’abbiamo offerta, ma naturalmente la decisone finale non spetta a noi.

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Di fronte alla stessa legge sentenze tanto diverse

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Di fronte alla stessa legge sentenze tanto diverse

Vescovo-Adriano-TessarolloRientra ormai nell’ordinarietà leggere di sentenze non solo diverse, ma anche opposte, di fronte agli stessi eventi e alle stesse leggi. Molto, se non tutto, dipende dalla persona del giudice che si ha la fortuna o la disgrazia di incontrare. Molto dipende anche dall’avvocato da cui si ha la possibilità di farsi assistere. È cronaca quotidiana sentire di sentenze contraddittorie, anche in tribunali europei, ribaltate da un giudice rispetto ad un altro, in ogni ambito. Proviamo però a pensare cosa significa per chi si trova a vivere anni di attesa, non sapendo ‘come finirà’ il suo ‘caso’, non su cose da poco ma  su decisioni che ‘distruggono’, se non la vita stessa, la sua qualità, le speranze, le prospettive familiari... . Non era poi tanto superficiale il vecchio detto latino che traduco : “tante teste, tante sentenze”. Solo che, ripeto, si tratta di sentenze così gravi che uccidono o fanno rivivere! È pacifico che non ci sono soluzioni facili a problemi complessi, ma almeno qualche attenzione dovrebbe essere assicurata.

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Il mercato delle idee

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Il mercato delle idee

Vescovo-Adriano-TessarolloLa macchina della propaganda invade tutto, presiede a tutto. Il potere, le lobby di potere economico e culturale lo sanno bene e la sfruttano per bene, fino a comprare il consenso del popolo, fino a piegare i suoi rappresentati chiamati a legiferare, e fino a influenzare fortemente coloro cui è affidato di applicare le leggi, talvolta, forse troppo spesso, inventandone di nuove con le loro sentenze. Lo stiamo vedendo in questi giorni. La propaganda studia bene quali corde toccare. Ad esempio la corda del libertarismo radical-pannelliano, facendolo passare per libertà, o quella del progresso culturale e scientifico di tanta sinistra e non solo, tacciando di oscurantismo chi, con ragioni pur fondate, non lo condivide. Altro elemento usato dall’astuzia mediatica è riprendere notizie vecchie, e spesso non adeguatamente fondate, al momento opportuno, quando ‘la pentola bolle’ e più facilmente si possono imbottire le teste e eccitare gli animi (mi piacerebbe usare il termine dialettale molto espressivo: incoconare come i ochi) della gente. Leggevo quanto segnalato dalla CGIL in occasione della vicenda dei medici obiettori di Roma. Riprendo alla lettera dal ‘Corriere del Veneto’: “La Cgil: «23 ospedali  prima di abortire» . L’Usl: «Mai rifiutata» Il giallo: riemerge un caso del 2015”.

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Una riflessione sulla “qualità della vita”

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Una riflessione sulla “qualità della vita”

Vescovo-Adriano-TessarolloQuali e quanti sono gli elementi che concorrono a determinare la qualità della vita di una persona? C’è lo stato di salute fisica, della salute psicologica e spirituale, del benessere o della povertà economica, della positività o del fallimento delle relazioni affettive, familiari e sociali… e si possono aggiungere tantissimi altri aspetti che per ciascuna persona possono avere peso diverso. Per qualcuno persino una ‘brutta figura’ o una ‘ripicca’ può essere una ragione sufficiente per decidere di rinunciare a vivere. Il gran parlare di questi giorni a proposito di questo problema mi pare abbia posto e continui a porre al centro il tema della libertà che ogni persona deve avere di decidere quando e come ritiene di rinunciare alla vita, valutando che non avrebbe più la qualità per cui vada la pena o possa essere vissuta. Libertà individuale, diritto all’autodeterminazione sulle decisioni che riguardano la propria vita, strutture e persone che aiutano o collaborano a rendere esecutiva da parte del soggetto tale decisione.

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Quaresima è alle porte

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Quaresima è alle porte

I grandi avvenimenti vanno preparati per tempo. Alla festa del Natale ci prepariamo con il tempo dell’Avvento, che può durare da 22 a 28 giorni e comprende 4 domeniche. Alla Pasqua ci prepariamo invece con il tempo di Quaresima che dura 40 giorni e comprende 5 domeniche per giungere alla sesta domenica, detta “delle Palme” che apre la ‘settimana santa’, memoria dell’ultima settimana della vita terrena di Gesù che si conclude con la celebrazione della sua Risurrezione nella notte e nel giorno di Pasqua.

Con quale spirito vivere ‘da cristiani’ questo tempo per vivere ‘da cristiani’ la Pasqua?

Papa Francesco, nel suo messaggio per la quaresima di quest’anno si è ispirato alla parabola che leggiamo nel vangelo di Luca (16,19-31), nella quale Gesù mette in scena un ricco ‘senza nome’ “che ogni giorno si dava a lauti banchetti”, e un povero di nome Lazzaro, nome che significa «Dio aiuta». Con questa parabola Gesù ci mette davanti il peso e la responsabilità delle nostre scelte concrete quotidiane, dalle quali dipende la nostra sorte nella vita futura. Papa Francesco definisce l’insieme degli atteggiamenti di quel ricco come “peccato che acceca” e che impedisce di riconoscere in quel povero un “dono di Dio” servendo il quale si diventa eredi e partecipi dei beni spirituali e della salvezza del Signore. Ma chi può aprire i nostri occhi, il nostro modo di pensare, la disponibilità del nostro cuore per vedere e accogliere l’altro come dono di Dio?

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Archivio

L’Archivio diocesano (via Perottolo 1) contiene materiale documentario di 9 secoli di storia della diocesi suddiviso in 4 fondi: Proprio dei vescovi, Archivio capitolare, Fabbriceria del duomo e Miscellanea, oltre a quello del Seminario.

Biblioteca

La biblioteca diocesana (nello stesso edificio) con 35.200 volumi e 3.000 opuscoli, in genere di carattere teologico, documenta le varie fasi dal 1500 al Concilio Vaticano II. Si integra col Museo per l’esposizione di edizioni pregiate.

Museo

Sorge accanto alla cattedrale in un edificio a U realizzato a fine anni '90 che s'innesta al Palazzo vescovile. Dedicato ai patroni Felice e Fortunato, si compone di 4 sezioni: storica, iconografica, argenteria, oggetti devozionali

Pinacoteca

Nel complesso Trinità (Piazza XX Settembre) l’oratorio del 1500 conserva tele di Piazza, Benfatti, Palma, Vicentino (1600); la chiesa (di Tiralli, 1707) ha dipinti di Mariotti, Vicentino, Damini e altri (60 tele, più statue e reperti).