Continuando la navigazione, accetti il nostro utilizzo dei cookie in conformità (clicca per leggere) alla direttiva europea 2009/136/CE.

Diocesi di Chioggia

Bibbia Edu

-- Briciole di Pastorale -- XXIX Tempo Ordinario 2017

XXIX-Ordinario-17

L’amicizia con il Signore

SGUARDO PASTORALE

L’amicizia con il Signore

zennaIl presbitero fonda la sua scelta di vita, e il servizio che ne deriva, sul rapporto “d’amicizia e intimità” che egli stabilisce con il Signore. Gesù a Pietro, prima di affidargli la missione di “pascere” il gregge, chiede qual è la misura del suo amore per lui. È un amore chiamato a crescere costantemente, fino a farci “diventare sempre più suoi”. Concretamente significa assumere “i sentimenti e lo sguardo” del Maestro, e lasciarsi “plasmare dalla sua volontà”. Questa esperienza dell’incontro con Gesù e del rimanere in lui costituisce una “inestimabile ricchezza che relativizza ogni altra sicurezza, sostiene nelle responsabilità, moltiplica il fervore e le energie”. Tutto il resto dipende dalla qualità di questa relazione personale, da cui sgorga “una passione grata e generosa per il popolo di Dio e una matura capacità di stare tra la gente”. A queste condizioni, nel presbitero e per mezzo del presbitero si manifesta “la presenza salvifica del Risorto”. La via è quella della memoria e della disponibilità: “memoria del giorno della sua ordinazione, quando l’effusione dello Spirito e l’azione della Chiesa lo hanno raggiunto con un dono immeritato”; “disponibilità ad attingere continuamente alla fonte dalla quale è scaturito il suo ministero e che ha trasformato il suo desiderio di amore, rendendolo specchio dell’amore di Cristo, secondo l’azione dello Spirito del Signore”. Di fronte al riconosciuto bisogno di un rinnovamento della Chiesa e della pastorale, il Papa sottolinea giustamente che “la vera anima di ogni riforma sono gli uomini che ne fanno parte e la rendono possibile”.

Read more...

La profezia della fraternità

SGUARDO PASTORALE

La profezia della fraternità

L’unica missione di “rendere presente il Cristo che visita la vita degli uomini per stare in mezzo a loro, guarirli e salvarli da ogni forma di male” si dispiega “in una molteplicità di servizi”. A volte si perde di vista l’obiettivo e ci si trova a discutere sui mezzi. C’è chi si sente oberato di lavoro e di responsabilità e chi lamenta un’insufficiente valorizzazione; anche la dislocazione geografica o la valutazione data all’incarico ricevuto a volte porta a delle forme di invidia o di gelosia; così pure la preferenza di un percorso formativo o pastorale rispetto ad un altro. Al di sopra di tutto dovrebbe invece emergere la “comune appartenenza al sacramento dell’ordine” che inserisce in un presbiterio come in un “unicum sacramentale”. Il Sussidio elenca le conseguenze “spirituali e operative” di questa verità. La prima è la “testimonianza di una fraternità concretamente vissuta, un servizio pastorale che sia segno credibile di una comunione non soltanto operativa, ma cordialmente fraterna”. Ecco in che senso la fraternità è profezia. Essa “dà valore e significato” al ministero, preserva dalla solitudine, facilità il confronto e forma le coscienze. Abbisogna poi di “tempi, metodi e luoghi” perché non sia lasciata solo alla buona volontà dei singoli e considerata come un accessorio; ma soprattutto “è il risultato della carità di tutti” così come “dell’umiltà e del sacrificio di ciascuno” e si radica su una spiritualità che maturi lo spirito di servizio e vinca l’insidia del “carrierismo che distingue tra ministeri ritenuti prestigiosi e altri poco ambiti” perché ritenuti di “scarso rilievo”.

Read more...

Strumento della tenerezza di Dio

SGUARDO PASTORALE

Strumento della tenerezza di Dio

zennaÈ la parabola del buon Samaritano che descrive “la disponibilità a farsi prossimo” richiesta ad ogni presbitero. Questo è il suo ministero. Per cui egli lo esercita se vive una relazione “sponsale” con “quella Chiesa in cui la Provvidenza” lo ha fatto abitare, “nella quale, per le vicende della vita, si trova ad operare e per il cui servizio è ordinato”. Può non essere la migliore, piena di limiti e difetti umani, ma è “la sposa di Cristo”, è la sua famiglia, “resa tale dal legame profondo con i confratelli nel ministero, a cominciare dal Vescovo”. Sono diversi i compiti e gli uffici, “ma alla base rimane sempre e comunque un vincolo che, prima di essere giuridico, è teologico, sacramentale e, dunque, affettivo, nel senso più nobile del termine”. Non ci sono parole più chiare per descrivere la “carità pastorale” che porta il presbitero a incarnare i sentimenti stessi di Cristo che, a differenza dei sacerdoti della legge antica, si è fatto “in tutto simile ai fratelli”. Mentre descrive concretamente “lo stile e le virtù del pastore” il Sussidio Lievito di fraternità sottolinea che “la sventura che mai dovrebbe accadere a un prete è quella di trascinarsi in un ministero esercitato in maniera puntuale, ritualmente perfetto e dottrinalmente completo, ma disincarnato sul piano delle relazioni umane”. Può avvenire per il suo carattere, oppure perché non è disposto a giocarsi fino in fondo e si trincera dietro una innocua mediocrità, oppure appesantito dalle proprie debolezze.

Read more...

Costruttore di comunità

SGUARDO PASTORALE

Costruttore di comunità

zenna“Lievito di fraternità” titola il Sussidio sul rinnovamento del clero a partire dalla formazione permanente, edito dalla Conferenza Episcopale Italiana nel maggio scorso. Sarà il testo guida del percorso formativo dei presbiteri della Diocesi e fornirà importanti ricadute sulle nostre comunità cristiane nello sviluppo della Visita pastorale. Già il primo capitoletto ci aiuta a vedere il prete in funzione della comunità cui è inviato. La sua vocazione trova radice nella “sequela di Gesù”, com’è per ogni discepolo, ma egli “la incarna servendo i fratelli con l’annuncio della Parola e la celebrazione dei sacramenti, raccogliendo la molteplicità dei fedeli nella comunione dell’unica Chiesa”. Lo affermava già l’esortazione Pastores dabo vobis, che proponeva la carità pastorale come via per l’esercizio del ministero e per la santificazione del ministro. La carità pastorale viene qui definita come “dedizione al popolo di Dio” che avviene soprattutto nel contesto della parrocchia, “forma di Chiesa, che vive tra le case degli uomini”. Essa “rimane prioritaria anche in un ambiente culturale come l’attuale” che non è più omogeneo come un tempo, ma registra forme di appartenenza ecclesiale e di maturità di fede le più varie. Dovrà percorrere “nuovi sentieri” per essere fedele alla sua missione, ma resta il soggetto dell’evangelizzazione. La novità è soprattutto qualitativa: “la Chiesa dev’essere libera da ogni surrogato di potere, di immagine e di denaro; deve operare in maniera creativa e accogliente per l’inclusione sociale dei poveri come per sviluppare una capacità di dialogo che sappia cercare il bene di tutti”.

Read more...

Spirito di comunione

SGUARDO PASTORALE

Spirito di comunione

zennaFesta dell’Esaltazione della croce. Mi trovo a vivere e a condividere un particolare e suggestivo momento di Chiesa nella diocesi di Sorrento-Castellammare: l’ordinazione presbiterale di 9 giovani di questa terra. Il vescovo Francesco ce ne parlava con orgoglio qualche sera fa, sottolineando la bellezza e la problematicità di un presbiterio giovane e numeroso. Nell’attesa che inizi la celebrazione sto pensando all’idea di dedicare alcuni articoli a questo argomento, prendendo lo spunto dal sussidio “Lievito di fraternità”, che la Conferenza episcopale italiana ha approvato nell’ultima assemblea, “per il rinnovamento del clero a partire dalla formazione permanente”. Contrariamente a quanto potrebbe sembrare, l’argomento non interessa soltanto i presbiteri, ma tutta la comunità cristiana, della quale essi sono membri prima che ministri. La Cattedrale si va riempiendo di una gioiosa varietà di fedeli, giovani e non più giovani, singoli e famiglie, autorità e persone semplici, qualcuno anche di condizione modesta, come si può evincere dal vestito e dal portamento.

Read more...

Subcategories

Riferimenti

Ufficio per il coordinamento della Pastorale diocesana

Direttore: Zenna mons. Francesco, Vicario generale

Segreteria: Gradara Bruno, collaboratore volontario

 

Commissione per l'anno Giubilare della Misericordia

Coordinatore: Marin don Danilo

Membri: Baron Emil, Bellemo Pierluigi, Busetto don Angelo, Fecchio Frediana, Forzato Massimo, Gibbin Attilio, Greggio Filippo, Kii sr. Sophia, Marangon Fabio, Mucciardi p. Cesare, Salvagno Ismaele, Zenna don Francesco.

Archivio

L’Archivio diocesano (via Perottolo 1) contiene materiale documentario di 9 secoli di storia della diocesi suddiviso in 4 fondi: Proprio dei vescovi, Archivio capitolare, Fabbriceria del duomo e Miscellanea, oltre a quello del Seminario.

Biblioteca

La biblioteca diocesana (nello stesso edificio) con 35.200 volumi e 3.000 opuscoli, in genere di carattere teologico, documenta le varie fasi dal 1500 al Concilio Vaticano II. Si integra col Museo per l’esposizione di edizioni pregiate.

Museo

Sorge accanto alla cattedrale in un edificio a U realizzato a fine anni '90 che s'innesta al Palazzo vescovile. Dedicato ai patroni Felice e Fortunato, si compone di 4 sezioni: storica, iconografica, argenteria, oggetti devozionali

Pinacoteca

Nel complesso Trinità (Piazza XX Settembre) l’oratorio del 1500 conserva tele di Piazza, Benfatti, Palma, Vicentino (1600); la chiesa (di Tiralli, 1707) ha dipinti di Mariotti, Vicentino, Damini e altri (60 tele, più statue e reperti).