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Diocesi di Chioggia

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-- Briciole di Pastorale -- Trasfigurazione del Signore 2017

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Abbastanza bene

SGUARDO PASTORALE

Abbastanza bene

zennaÈ l’espressione con cui generalmente rispondiamo alla domanda: “Come stai?”. A tu per tu, per telefono, con un sms, normalmente ci si approccia manifestando interesse per l’altro. Ma non si sta attenti alla risposta, la si dà per scontata, e si procede col discorso focalizzandolo sulla questione che si intende trattare. Proprio questa sera, con un amico che mi rispondeva con quell’“abbastanza”, ho provato ad approfondirne il significato. L’ho visto un po’ sorpreso, ma poi mi ha aperto il cuore. La sua vita è segnata da un’insoddisfazione di fondo. In parte essa è determinata da fattori personali: non ha potuto svolgere la professione per la quale si era preparato, la famiglia che ha costruito non corrisponde ai sogni che aveva fatto, anche la salute è messa costantemente alla prova dal ritmo stressante di una giornata contesa tra il lavoro e le relazioni parentali. In parte, quell’insoddisfazione viene anche dalla situazione sociale che stiamo vivendo: la politica corre i binari del conflitto permanente e sembra avere l’unico obiettivo di salvaguardare gli interessi della propria parte, sforzandosi di conquistare consensi; le comunità locali lottano strenuamente per difendere i propri privilegi contro qualsiasi forma di ingerenza che non sia funzionale ad essi; la stessa comunità cristiana a volte arriva a proporsi come una casta che si autoalimenta offrendo ai suoi membri garanzie di carattere non sempre del tutto spirituale. “E noi, gente semplice e senza appoggi, veniamo sopraffatti”, diceva.

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Medjugorje

SGUARDO PASTORALE

Medjugorje

zennaPiacerebbe anche a me sapere se le apparizioni della Madonna a Medjugorje sono autentiche oppure un fenomeno frutto di suggestione o di inganno. Penso che nessuna commissione potrà mai stabilirlo, cosicché i due fronti del “è tutto falso!” e del “no, è tutto vero!” si confronteranno senza esito alcuno, se non quello di dare l’immagine di una Chiesa divisa, almeno a livello di popolo. Ma c’è una riflessione seria, di natura teologica e pastorale, che possa orientare il credente medio nell’accostare il “caso Medjugorje”? Lo studio del fenomeno da parte dell’autorità ecclesiastica arriva a individuare due segmenti nello sviluppo dei fatti: una prima parte riguarda le sette apparizioni iniziali, avvenute nel giugno del 1981, che costituiscono il nucleo fondativo, e una seconda parte riguarda le apparizioni che continuerebbero ancora. La prima sembra credibile nel racconto fatto dai veggenti sotto giuramento, anche se bisognoso di ulteriori approfondimenti; la seconda lascia molti dubbi, soprattutto sulla modalità con cui avvengono oggi le manifestazioni mariane. Ha fatto scalpore al riguardo l’affermazione del Papa nel suo viaggio di ritorno da Fatima: «Io preferisco la Madonna madre, nostra madre, e non la Madonna capo-ufficio telegrafico che tutti i giorni invia un messaggio a tale ora. Questa non è la mamma di Gesù. E queste apparizioni non hanno tanto valore».

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Lo spirito evangelico

SGUARDO PASTORALE

Lo spirito evangelico

francesco zennaEra naturale che chiedessi alla guida com’era stato possibile un passaggio in massa degli scozzesi dal cristianesimo al calvinismo. Era il XVI secolo quando John Knox portò i principi della riforma nella sua patria. La gente avvertiva una eccessiva distanza dalla Chiesa di Roma, vuoi per la lingua, vuoi per i costumi. La liturgia si celebrava in latino, la Bibbia era disponibile solo in lingua originale, il clero viveva chiuso nella propria casta. Knox propone un’organizzazione democratica e sinodale. Ogni comunità sceglie la propria guida, il presbìtero, che si confronta per lo più con quelli della stessa regione, costituendo così un presbitèrio. Nel 1592 il “Presbiterianesimo” diventa religione di stato. I misteri principali della fede cristiana, cioè l’unità-trinità di Dio, e l’incarnazione, passione, morte, risurrezione e ascensione al cielo di Cristo, vengono conservati, come la sacralità dei testi scritturistici in quanto divinamente ispirati, ma si oscura la dimensione sacramentale e gerarchica, e viene meno l’unità con le Chiese di altre nazioni, tanto che l’appartenenza religiosa diviene un ulteriore motivo di conflitto con le stesse Chiese della Riforma. La nascita del Presbiterianesimo fu l’incontro di due errori: da una parte la distanza dell’esperienza religiosa dalla vita del popolo, dell’altra la chiusura nazionalista. Se la storia è maestra di vita ci sono dunque due insegnamenti da trarre per lo sviluppo della nostra pastorale. Il primo riguarda lo sforzo continuo di unire la fede con la vita, la celebrazione liturgica con le persone, le proposte formative e religiose con le domande che albergano nel cuore della gente, quella di oggi, i giovani in particolare; significa promuovere la partecipazione attiva, coltivare l’incontro e l’ascolto, programmare insieme sapendo far discernimento tra ciò che aiuta a crescere e ciò che resta appiattito sulla forma.

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Lezione di un viaggio

SGUARDO PASTORALE

Lezione di un viaggio

chiesa-evangelica-scozzeseUna delle tante chiese della riforma, l’evangelica di Scozia. Da quando John Knox vi ha portato il calvinismo, dando origine al presbiterianesimo, diventato religione di stato nel 1592, il cattolicesimo ha visto il suo declino e si sono moltiplicate forme le più diverse di comunità autonome. Erano le 22 circa e sono entrato con altre due persone del gruppo. Alla porta c’erano due signori di chiara origine polacca che distribuivano un foglietto con l’orario delle funzioni e offrivano dei biscotti con cioccolato caldo. La chiesa era vuota, in penombra e silenziosa. “Si entra per pregare” ci hanno detto. C’erano bibbie, libretti di salmi, ma sembrava un teatro, con al centro un pulpito a tre piani di legno scuro che non favoriva certo lo spirito di orazione. Un pianoforte in bella vista faceva supporre che il giorno successivo ci sarebbe stata un’assemblea festosa. Ma la serata continuava e la curiosità ci ha portati in un’altra struttura chiaramente ecclesiastica, con tanto di frontale scolpito, campanile e finestre istoriate. Due fuochi ardevano all’ingresso su appositi bracieri e una musica assordante usciva dal portone aperto che lasciava intravedere, pur con luci basse e colorate, tavolini, bancone da bar, giovani chiassosi inebriati di gran pinte di birra.

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Problemi di connessione

SGUARDO PASTORALE

Problemi di connessione

zennaEra da un po’ di tempo che non mi trovavo in una situazione simile. In una bella casa della Val Zoldana non c’è connessione Wi-Fi, ed è molto debole anche il segnale della Tim, piove a dirotto e fa freddo. Sono poco più delle 21 ed è come se fosse piena notte. L’unica soluzione è di recitare Compieta e mettermi sotto le coperte. Del resto un po’ di sonno da recuperare ce l’ho proprio. Ma perché sapere di non essere raggiungibile, non poter scrivere l’ultima e-mail di lavoro, non poter inviare un sms, non poter dare l’ultima sbirciatina a Facebook mi crea un senso di disagio? “Attento, Francesco”, mi viene da dire, “qui si ravvisa una forma di dipendenza!”. E penso a questa nostra società, stabilmente connessa, che non sa più sostenere la solitudine, penso alle nuove generazioni che esauriscono nel virtuale il bisogno di relazione, penso al poco tempo che rimane per la riflessione, l’ascolto e la preghiera. Domani parteciperò ad un gruppo di lavoro proprio sulle relazioni del presbitero nel ministero. Mi passano davanti agli occhi della mente figure come “il prete del telefonino”, “l’educatore mass-mediale”, “il gestore del sito parrocchiale” e sempre più raramente quelle de “il prete d’oratorio”, “l’amico di famiglia”, “l’uomo dell’ascolto”.

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Riferimenti

Ufficio per il coordinamento della Pastorale diocesana

Direttore: Zenna mons. Francesco, Vicario generale

Segreteria: Gradara Bruno, collaboratore volontario

 

Commissione per l'anno Giubilare della Misericordia

Coordinatore: Marin don Danilo

Membri: Baron Emil, Bellemo Pierluigi, Busetto don Angelo, Fecchio Frediana, Forzato Massimo, Gibbin Attilio, Greggio Filippo, Kii sr. Sophia, Marangon Fabio, Mucciardi p. Cesare, Salvagno Ismaele, Zenna don Francesco.

Archivio

L’Archivio diocesano (via Perottolo 1) contiene materiale documentario di 9 secoli di storia della diocesi suddiviso in 4 fondi: Proprio dei vescovi, Archivio capitolare, Fabbriceria del duomo e Miscellanea, oltre a quello del Seminario.

Biblioteca

La biblioteca diocesana (nello stesso edificio) con 35.200 volumi e 3.000 opuscoli, in genere di carattere teologico, documenta le varie fasi dal 1500 al Concilio Vaticano II. Si integra col Museo per l’esposizione di edizioni pregiate.

Museo

Sorge accanto alla cattedrale in un edificio a U realizzato a fine anni '90 che s'innesta al Palazzo vescovile. Dedicato ai patroni Felice e Fortunato, si compone di 4 sezioni: storica, iconografica, argenteria, oggetti devozionali

Pinacoteca

Nel complesso Trinità (Piazza XX Settembre) l’oratorio del 1500 conserva tele di Piazza, Benfatti, Palma, Vicentino (1600); la chiesa (di Tiralli, 1707) ha dipinti di Mariotti, Vicentino, Damini e altri (60 tele, più statue e reperti).