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Diocesi di Chioggia

Bibbia Edu

-- Briciole di Pastorale -- XXIX Tempo Ordinario 2017

XXIX-Ordinario-17

Un’occasione per riflettere sul nostro stile di vita

Le raccolte Caritas di indumenti usati e di generi alimentari

Un’occasione per riflettere sul nostro stile di vita

raccolta-caritas-coopL’occasione mi è stata data dalla contemporaneità di due Raccolte che si sono svolte sabato 7 ottobre, ambedue promosse e proposte dalla Caritas Diocesana: la tradizionale Raccolta di indumenti usati e la Raccolta di generi alimentari (promossa insieme ai Supermercati Coop a Brondolo di Chioggia e in Chioggia centro storico). Occasione per una riflessione sul significato di questi gesti, che da molti anni stanno caratterizzando le solidarietà degli italiani, tenendo conto anche degli sms e donazioni varie in occasione di eventi naturali come i terremoti. Non tutte le Caritas Diocesane hanno sposato la Raccolta di indumenti usati come fonte di finanziamento; altre, invece, effettuano la Raccolta in proprio coinvolgendo le Cooperative strutturalmente legate alle Caritas Diocesane. La Caritas Diocesana di Chioggia ha scelto una via di mezzo: ha chiesto ad una cooperativa esterna di svolgere il servizio di raccolta e manutenzione dei cassonetti e trattiene per sé solo una parte degli introiti che riceve da una grande industria di indumenti specializzata nel mercato di seconda scelta. Con i proventi (sono circa € 6.000 all’anno) la Caritas Diocesana di Chioggia sostiene spese di emergenza o di immediata necessità. Unitamente alle altre Caritas del Nord Est, si sta facendo strada l’idea di poter cambiare la strategia e la stessa “educazione” dell’abito usato. Ci stiamo domandando se la via più opportuna degli abiti raccolti nei cassonetti o nelle raccolte annuali sia proprio poi la destinazione nel mercato dei paesi più poveri. Forse si potrebbe dare inizio a collaborazioni tra Caritas Diocesane che potessero introdurre la raccolta e il consumo degli indumenti ad una logica diversa che non è più quella dell’“usa e getta”. Sappiamo che per la produzione alimentare vengono distrutti interi ‘pezzi’ di pianeta e vengono sfruttati tanti lavoratori dei paesi più poveri; ma ciò accade anche per la coltivazione del cotone che è l’ingrediente base per la fabbricazione dei vestiti. La storia e la filiera del cotone è storia e filiera di sfruttamento e di veleni immessi nell’ambiente. Sono riflessioni che le Caritas del Nord Est cominciano a fare, tenendo conto che alcune Caritas (Bolzano e Milano) hanno già interessanti sperimentazioni che hanno portato alla nascita di alcune cooperative dedite alla raccolta, alla cernita e alla rivendita – sul modello Emporio della Solidarietà – dei capi di indumenti usati.

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I prossimi appuntamenti

CARITAS DIOCESANA

I prossimi appuntamenti

Dirò una banalità, ma un altro anno è passato ed eccoci ancora in vista del fine settimana di formazione organizzato dalla Caritas Diocesana. Si svolgerà presso Villa Assunta a Luvigliano di Torreglia (PD) dalle 17 di sabato 21 al pranzo di domenica 22 ottobre 2017.

Cercheremo di soffermarci su quali bisogni incontriamo quando lavoriamo nei nostri servizi, nei nostri centri di ascolto, nelle nostre parrocchie… valutando l’adeguatezza di strumenti e metodi che abbiamo a disposizione per contrastarli, per tentare di formulare idee e proposte per adeguare questi strumenti e metodi. In questo i presenti saranno aiutati dal dott. Tiziano Vecchiato, direttore della Fondazione E. Zancan di Padova. Il frutto del lavoro svolto al WE potrà servire come base di appoggio per il previsto confronto/dibattito con Caritas Italiana e con il suo direttore, don Francesco Soddu.

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Penny Wirton: scuola al via!

AVVIATA CON LA CARITAS PRESSO I PADRI CAVANIS

20 insegnanti e 30 alunni alla prima “lezione”. Due considerazioni

Penny Wirton: scuola al via!

scuola-caritasCi siamo: alla fine si è dato inizio alla Penny Wirton! Padre Luigi dei Cavanis, ha introdotto la prima “lezione” alla presenza di circa 20 insegnanti e ad oggi di una trentina di alunni (di diverse nazionalità). Come tante altre iniziative, la Penny Wirton nasce dal poco (dalla periferia?). Grazie ad un primo sparuto gruppo di docenti (3-4) e alla stanzetta della Caritas messa a disposizione part time, l’avventura seria di dare lo strumento linguistico agli stranieri ha fatto molta strada. Ripensare oggi la lingua italiana, la sua conoscenza, l’uso elementare per iniziare a comunicare, a dare parola anche alle proprie storie… ecco il senso di questa scuola così particolare che rimette in gioco (almeno ci proviamo…) i richiedenti asilo presenti ad oggi nel territorio di Chioggia. Certo, anche in altri luoghi della diocesi gruppi di persone – in prevalenza insegnanti – stanno volontariamente e gratuitamente prestando le loro competenze per far imparare la lingua italiana agli stranieri. Dunque si è iniziato questo esperimento: alcune considerazioni su ciò che sta emergendo nel territorio diocesano riguardo il lavoro di accompagnamento dei richiedenti asilo.

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...Sempre in movimento

CARITAS DIOCESANA

Caritas e formazione: un connubio inscindibile

...Sempre in movimento

caritas-e-formazionePrendendo in considerazione il lasso di tempo (46 anni) che intercorre dalla fondazione della Caritas ad oggi, risulta immediatamente costatabile la trasformazione continua e profonda della società e dei suoi meccanismi di funzionamento. Possiamo inoltre affermare, senza tema di smentite, che anche l’azione ecclesiale di solidarietà fraterna è stata (ed è) protagonista di una grande evoluzione, e non soltanto quantitativa.

Tralasciando per un momento il fondamento teologico della carità e soffermandoci sull’aspetto della prassi, possiamo senz’altro affermare che l’agire della Caritas porta con sé alcune tentazioni: 1. La tentazione di essere un “corpo speciale” al quale delegare ogni pratica caritativa; 2. Lo stile assistenziale e non di promozione umana; 3. Il rischio di omologazione sociale, col pericolo di appiattirsi e raddoppiare quanto attivato dallo stato sociale, nonché dell’assorbimento della solidarietà fraterna da parte delle prassi; 4. La tentazione di ripiegamento, che porterebbe a delimitare rigorosamente la prassi di carità al solo perimetro della comunità dei credenti; 5. L’equivoco sul termine. La parola carità si presta a molti significati, che possono scadere da un lato ad elemosina e per un altro verso può assumere una tonalità esclusivamente pratica, perdendo ogni riferimento alla dimensione verticale di apertura all’Assoluto.

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Azione solidale, per tutti

CARITAS. Parte la raccolta degli indumenti

Azione solidale, per tutti

Raccolta-indumenti-CaritasUna sorta di appuntamento fisso quello che in autunno la Caritas Diocesana propone a tutta la popolazione della Diocesi: la raccolta di indumenti usati (comprensivi anche di scarpe, borse, pelletteria). Sicuramente questa non rappresenta più l’unica fonte di sostentamento che la Caritas Diocesana ha per ‘vivere’. Dai tempi dei primi anni Settanta, con la nascita di varie raccolte a favore delle popolazioni del Terzo Mondo (chi non ricorda le raccolte per il Mato Grosso?) con vaghi accenni terzomondialisti, alla scelta delle Caritas Diocesana di far diventare la raccolta di vestiti usati un gesto non solo di solidarietà, ma un piccolo meccanismo per supportare esperienze di ‘lavoro solidale’. Nel frattempo anche la legislazione sui rifiuti solidi urbani è cambiata e – meno male! – la raccolta differenziata è entrata anche nei comportamenti quotidiani… anche se molta strada resta da fare. È in quest’ottica che da circa una decina di anni la Caritas ha installato in tutto il territorio diocesano i ‘cassonetti gialli’ per la raccolta differenziata e continuativa degli indumenti usati. Con questa logica la stessa Caritas ne ha un beneficio in termini di entrata economica (circa € 6.000 all’anno) con la vendita degli stessi indumenti, ma nel contempo – ed è questo l’aspetto più significativo e importante – si impegnano lavoratori di una Cooperativa sociale nello svuotamento dei cassonetti.

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Riferimenti

Caritas Diocesana

Sede: Calle Seminario 740, 30015 Chioggia (VE)

Tel. 041.403066 - Fax. 041.5570073

E-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Direttore: Callegari don Marino

Segreteria: Gibbin Attilio

Segreteria front office: Avanzi Francesca

Segreteria per Centri di ascolto e Osservatori Povertà: Gibbin Attilio e Girotto Claudia

 

Servizi:

Rapporto con istituzioni ed enti pubblici, enti privati e nonprofit:  Callegari don Marino

Centri di ascolto per tutta la diocesi: Gibbin Attilio

Sportello Badanti: Bellino Mario

Fondo di solidarietà per la diocesi: Gibbin Attilio

Sportello di solidarietà Rosolina: Ruzza Amelio

Sportello di solidarietà Veneziano: Boscolo Celeste e Boscolo Angelo

Mediazione linguistico-culturale: De Guarrini Federica

Servizio rifugiati e richiedenti asilo: Perini Bruno e Elena Favaretto

Rapporto 8xmille e Housing sociale: Naccari Carlo Maria

Equipe Caritas: Boscolo Celestino, Callegari don Marino, Janes rodolfo, de Bei Mattia, Gibbin Attilio, Naccari Carlo Maria

 

Associazione Carità Clodiense Onlus

(gestione servizi-segno della Caritas)

Sede legale: Rione Duomo 1006, 30015 Chioggia (VE)

Sede operativa: Calle Seminario 740, 30015 Chioggia (VE)

Tel. 041.403066 - Fax 041.5507073

Presidente e legale rappresentante: Callegari don Marino

Consiglio Direttivo e di Amministrazione: Avanzi Francesca, Casson Roberto, Gibbin Attilio

 

Comunità familiare "Le Acque di Siloe"

Sede: Rione S. Andrea 851, 30015 Chioggia (VE)

Tel. 041.402393 - E-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Responsabile: De Bei Mattia

Archivio

L’Archivio diocesano (via Perottolo 1) contiene materiale documentario di 9 secoli di storia della diocesi suddiviso in 4 fondi: Proprio dei vescovi, Archivio capitolare, Fabbriceria del duomo e Miscellanea, oltre a quello del Seminario.

Biblioteca

La biblioteca diocesana (nello stesso edificio) con 35.200 volumi e 3.000 opuscoli, in genere di carattere teologico, documenta le varie fasi dal 1500 al Concilio Vaticano II. Si integra col Museo per l’esposizione di edizioni pregiate.

Museo

Sorge accanto alla cattedrale in un edificio a U realizzato a fine anni '90 che s'innesta al Palazzo vescovile. Dedicato ai patroni Felice e Fortunato, si compone di 4 sezioni: storica, iconografica, argenteria, oggetti devozionali

Pinacoteca

Nel complesso Trinità (Piazza XX Settembre) l’oratorio del 1500 conserva tele di Piazza, Benfatti, Palma, Vicentino (1600); la chiesa (di Tiralli, 1707) ha dipinti di Mariotti, Vicentino, Damini e altri (60 tele, più statue e reperti).