TAGLIO DI PO

Due eventi importanti

L’addio ai Frati minori e l’arrivo del nuovo parroco e collaboratori

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Per la vita religiosa della parrocchia di san Francesco d’Assisi, riunita in Unità pastorale con l’omonima parrocchia della frazione di Mazzorno Destro, due date importanti sono all’ordine del giorno per questo mese di settembre: domenica 15, il saluto ai Frati Minori che rinunceranno alla parrocchia riconsegnandola alla Diocesi di Chioggia dopo 80 anni di permanenza e sabato 21, l’ingresso del nuovo parroco e dei suoi collaboratori. Per questi due eventi c’è fermento nella comunità religiosa e civile perché sono coinvolte almeno tre generazioni di tagliolesi, che sono cresciute conoscendo solamente i frati di San Francesco, con 13 parroci che, ognuno per la sua parte, ha lasciato un segno che difficilmente sarà cancellato. Il primo parroco è stato padre Augusto Tasso, un polesano di San Bellino, arrivato per la prima volta nel 1939 e dopo una “vacanza di tre anni” è ritornato nel 1951 e ci è rimasto fino al 1961 quando passò ad altra vita: i più anziani non fanno altro che ricordare un frate semplice, burbero, ma buono e generoso. Sono particolarmente ricordati con grande amore per quanto hanno fatto e lasciato nel cuore dei tagliolesi, altri parroci e tra questi vi sono padre Ottaviano Quinzi, padre Donato Santacaterina, padre Attilio De Zaiacomo e padre Damiano Baschirotto, senza nulla togliere però agli altri parroci: padre Eletto Gennaro, padre Giuseppe Melan, padre Angelo Visentin, padre Matteo Salvadori, padre Luigi Bettin e l’attuale padre Maurizio Vanti i quali, per i pochi o tanti anni rimasti in parrocchia, hanno saputo evangelizzare e trasmettere nel migliore dei modi i valori della fede cristiana, l’amore alla Madonna del Vaiolo così venerata da 132 anni nella chiesa parrocchiale del capoluogo, come verso San Francesco d’Assisi, patrono delle due parrocchie dell’Unità Pastorale. A molti parrocchiani è rimasto l’amaro in bocca per il fatto che neppure una massiccia raccolta di firme è servita per convincere i superiori dell’Ordine francescano di annullare la decisione presa della riuncia alla parrocchia con il trasferimento dei tre frati: l’attuale parroco frate Maurizio Vanti, a Busto Arsizio per ricoprire il ruolo di parroco, frate Lorenzo Zanfavero a Cittadella come superiore della locale comunità e frate Aldo Spadari a Peschiera del Garda – Santuario Madonna del Frassino in qualità di “sagrestano” (queste sono le mansioni che ci sono state riferite, ndr), ma si sapeva che le firme non sarebbero servite a nulla! La decisione era già stata presa ed era definitiva. Ufficialmente la chiusura della Comunità francescana a Taglio di Po è stata decisa per mancanza di vocazioni – affermano i Superiori dei Frati Minori – ma l’opinione di molti è che invece altri siano i motivi: soprattutto dopo aver saputo le destinazioni dei religiosi che faranno le valigie e che andranno laddove vi sono diversi altri frati, questi, o altri tre, avrebbero potuto benissimo rimanere, per continuare la presenza francescana, l’ultima, nella diocesi di Chioggia. Intanto si intensifica il lavoro di un gruppo di volontari per organizzare il saluto dei frati e l’entrata del nuovo parroco che sarà un giovane e validissimo sacerdote di Chioggia, molto conosciuto e stimato, attualmente parroco a Pellestrina, don Damiano Vianello, di 36 anni, che verrà insieme al suo attuale vicario, don Stefanio Nardelli di 67 anni, cui si aggiunge con più recente nomina, don Giuseppe Cremonese di 53 anni, già parroco a San Bartolomeo di Porto Viro. Il vescovo di Chioggia, monsignor Adriano Tessarollo ha assicurato la sua presenza, alla Messa delle 18,30, sia domenica 15, per dare il saluto con il ringraziamento alla Comunità dei Frati per il servizio svolto per ben 80 anni, sia sabato 21 per l’ingresso del nuovo parroco, per dare lettura del decreto di nomina con l’augurio di buon lavoro ai sacerdoti cui egli stesso ha deciso di affidare le due parrocchie di Taglio di Po capoluogo e Mazzorno Destro, riunite in Unità pastorale.

Giannino Dian