UNITALSI - PELLEGRINAGGIO DI MAGGIO

Il nostro pellegrinaggio a Lourdes

La testimonianza di una coppia di sposi che si è messa al servizio degli altri

Lourdes
Facebooktwittergoogle_pluspinterestmail

Siamo Marianna e Mauro, parrocchiani della Madonna della Navicella: volevamo condividere con voi la nostra esperienza di pellegrinaggio a Lourdes e di come ci siamo spinti a fare ciò. In un momento duro e difficile che ci siamo trovati ad affrontare per la malattia di nostro figlio, una conoscente, saputo ciò, ci ha donato una boccetta con dentro l’acqua di Lourdes portata dal figlio diversamente abile e ci ha detto di farla bere a nostro figlio. All’insaputa di tutti, compresa me, mio marito così ha fatto, ha versato delle gocce d’acqua santa nella bottiglietta che nostro figlio stava bevendo con preghiera rivolta alla Madonna di Lourdes. In quel periodo nostro figlio stava più male del solito, sia per i medicinali, sia per la malattia, tanto che i medici stavano valutando un intervento. In poche parole e senza dilungarmi, nostro figlio non prende più nessun medicinale, sempre su consiglio del medico e non hanno fatto più nessun intervento perché in questo momento non serve perché la malattia c’è ancora ma è dormiente.

Per questo motivo ci siamo appoggiati all’U.N.I.T.A.L.S.I. per poter fare questo pellegrinaggio a Lourdes facendo servizio per gli altri che hanno bisogno e in questo modo ringraziare la Madonna. È stata un’esperienza bellissima fare questo mettendoci a servizio di chi ha bisogno, perché è come fare qualche cosa per la tua famiglia, sì perché così è stato, stare in famiglia. Passare 24H in treno prima di arrivare tutti insieme, conoscerci bene, recitando preghiere, canti, i turni per servire il pranzo e la cena e tanti altri momenti di condivisione. Una volta arrivati a Lourdes, varchi il cancello del santuario e avverti subito una pace, un silenzio indescrivibile e inizi alle 6 del mattino con un’Ave Maria alla grotta della Vergine prima della messa del personale e poi via a servizio degli ammalati e la Via Crucis, e il rosario delle 18 e la messa internazionale e così via.

Letto così e vedendo gli orari, sembra stancante, ma vi posso assicurare che non è così perché quello che ti lascia questa esperienza è molto gratificante, piena d’amore e posso dirvi che io e mio marito, appena tornati abbiamo da subito sentito la mancanza di non vedere ogni giorno l’immagine della grotta con la Madonna. È un’esperienza che sentiamo di consigliare a tutti, soprattutto ai giovani e se potete fatela come servizio con l’U.N.I.T.A.L.S.I., perché così ha un senso, quello dell’amore verso il prossimo.

Mauro e Marianna