UNITALSI - SOTTOSEZIONE DI CHIOGGIA

Il 5° Pellegrinaggio a Lourdes

La testimonianza di una sorella dell’Unitalsi

Sorella-Unitalsi
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Sono una sorella dell’Unitalsi e alla 5ª volta il Signore mi ha fatto un dono, esaudendo un sogno che avevo da tempo: fare servizio di assistenza alle piscine di Lourdes. Così, io e Mirella ci siamo imbarcate in questa avventura da sole, senza sapere che cosa ci aspettasse. Non nascondo qualche paura, essendo abituate a viaggiare in modo organizzato, con l’aggiunta della difficoltà di non conoscere la lingua, ma, una volta giunte alla Santa Grotta, davanti a Maria, la paura è svanita perché ci sembrava di essere tornate a casa. Il servizio alle piscine era nuovo per noi, ma abbiamo trovato persone buone che ci hanno accolto con amore e ci hanno insegnato, senza farci mai pesare qualche piccolo errore. Il servizio iniziava sempre con un momento di preghiera molto forte e coinvolgente.

Ogni giorno arrivavano circa 150 pellegrini; tanti per essere una stagione non tipica per i pellegrinaggi; ovviamente provenienti da ogni dove. A Lourdes, come nei tanti santuari cristiani, non ci sono distinzioni: italiani, africani, indiani, tutti accompagnati spiritualmente, tendendo una mano verso la loro sofferenza con un sorriso o un semplice abbraccio. Immergendoli in quella vasca con l’acqua benedetta, respirando la fede di quelle persone che arrivavano colme di desideri e di speranze da rivolgere alla Vergine Maria, con il loro modo di ringraziarci, che spesso era un semplice sguardo, ci hanno colmato il cuore e le loro lacrime diventavano le nostre lacrime facendoci emozionare.

Abbiamo compreso che mettersi al servizio di chi ha bisogno è amare il fratello vedendo in lui il volto di Gesù. Tutto questo mi ha fatto anche riflettere, ritrovandomi a pensare: nella quotidianità noi faremmo il bagno in una vasca dove si sono immerse altre 100 persone? No! Eppure lì lo si fa, io stessa alla fine del turno mi immergevo tutte le sere pensando solo che quello era un dono troppo grande. Quando esci da quell’acqua ti senti leggera come una piuma, pulita dentro e in pace con tutti. Ecco anche questo è il miracolo di Lourdes.

Durante la nostra permanenza abbiamo avuto la possibilità di partecipare sempre alla Santa Messa mattutina alla Grotta, al Rosario serale, alla fiaccolata con la reliquia di Santa Bernadette, all’Adorazione eucaristica e al canto del Vespro presso le Suore carmelitane.

Abbiamo avuto anche la possibilità di stare nel silenzio e comprendendo che Lourdes ti insegna a vivere guardandoci attorno e riconoscendo che c’è qualcuno che sta peggio di te. Dopo aver vissuto questa esperienza, che ci ha arricchito molto sia dal lato umano che quello spirituale, siamo tornate a casa; e mentre l’aereo sta partendo, stiamo già contando i giorni che ci separano dal prossimo incontro con La Madre, perché per noi è come andare a trovare un’amica molto cara che ogni volta ti accoglie e ti coccola col suo materno affetto. A presto!

 Antonella Gnocco