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Diocesi di Chioggia

Bibbia Edu

-- Briciole di Pastorale -- II° dom. di Avvento 2017

II-Avvento-2017

Vescovo Tessarollo

Vescovo di chioggia Mons. Adriano Tessarollo

Mons. Adriano Tessarollo è nato a Tezze sul Brenta (Vicenza) il 2 maggio 1946, ultimo di dodici figli, in una famiglia di origini contadine. Dopo aver frequentato la scuola media, il ginnasio-liceo e i corsi teologici nel Seminario vescovile di Vicenza, ha conseguito, nel 1974, la licenza in Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico di Roma.

È stato ordinato sacerdote il 6 giugno 1971 nella cattedrale di Vicenza. Dal 1976 lo vediamo docente di Sacra Scrittura nello Studio Teologico del Seminario di Vicenza, all'Istituto di Scienze Religiose di Vicenza, all'ISSR di Padova, allo Studio Teologico Sant'Antonio di Padova, allo Studio Teologico Francescano di Venezia, allo Studio Teologico del Seminario di Treviso e allo Studio Teologico di Praglia.

Dal 1985 figura assistente del Consiglio della Federazione dell'Istituto secolare della Compagnia di sant'Angela Merici, mentre dal 1988 è preside dello Studio teologico del Seminario di Vicenza. Nel 1992 è parroco di Montemezzo e nel 1998 ricopre l'incarico di amministratore parrocchiale di Valdimolino.

Nel 1999 è delegato e dal 2003 è vicario episcopale per la formazione permanente del clero. Direttore dell'Ufficio catechistico della diocesi di Vicenza, è canonico onorario del capitolo cattedrale di Vicenza: Attualmente è parroco del duomo di san Pietro di Schio (Vicenza).

ORDINAZIONE EPISCOPALE

Si è tenuto domenica 7 giugno 2009 nella cattedrale di Vicenza il solenne rito di ordinazione episcopale di mons. Adriano Tessarollo, già arciprete del Duomo di Schio e destinato alla diocesi di Chioggia in sostituzione del vescovo Angelo, ritiratosi per raggiunti limiti di età.
Presenti una quindicina di vescovi e circa trecento sacerdoti, appartenenti alle chiese vicentina, clodiense e del Triveneto, il futuro vescovo ha fatto il suo ingresso in cattedrale affiancato dal vescovo di Vicenza, mons. Cesare Nosiglia e dal vescovo emerito di Chioggia, mons. Angelo Daniel.

Dopo la proclamazione del Vangelo, il vescovo Cesare ha pronunciato una breve omelia manifestando la duplice gioia, sua e di tutta la diocesi vicentina, per l'ordinazione episcopale di un proprio “presbitero” dopo 32 anni di attesa.


Subito dopo il canto del “Veni Creator”, mons. Pietro Alfredo
Mozzato, amministratore diocesano di Chioggia, ha fatto richiesta a nome della diocesi dell'ordinazione a vescovo del presbitero Adriano, dando poi lettura del relativo mandato pontificio. Sono seguite l'unzione da parte del vescovo Cesare con il sacro crisma del capo dell'ordinato e l'imposizione delle mani sul capo dello stesso da parte di tutti i vescovi presenti.

Il vescovo Cesare gli ha poi infilato al dito l'anello pastorale (dono della diocesi di Chioggia) e consegnato il pastorale (dono del comune di Chioggia) oltre alla mitria. Quindi il novello vescovo si è seduto al primo posto fra tutti i vescovi concelebranti e, deposto il pastorale, ha ricevuto dal vescovo Cesare e da tutti gli altri vescovi l'abbraccio di pace.

L'INGRESSO IN DIOCESI

Nella giornata di giovedì 11 Giugno, solennità dei santi Patroni Felice e Fortunato, il vescovo Adriano Tessarollo ha preso possesso della Cattedra episcopale di Chioggia, accolto dal sindaco di Chioggia dott. Romano Tiozzo Pagio, dal presidente della Provincia di Venezia Davide Zoggia e dal vice presidente del consiglio regionale Carlo Alberto Tesserin - che hanno indirizzato al nuovo ordinario diocesano brevi discorsi di benvenuto - e da numerose altre autorità civili e militari.

Alle ore 18 - dopo essersi apparato nella trecentesca chiesa di san Martino - il vescovo Adriano, accolto all'ingresso della cattedrale dal cardinale patriarca di Venezia Angelo Scola - metropolita Veneto - è entrato solennemente nella chiesa madre della diocesi clodiense, dopo aver baciato il Crocefisso, preceduto da un lungo corteo di presbit
eri delle diocesi di Vicenza e di Chioggia, per la celebrazione della Messa pontificale, concelebrata dal vescovo emerito di Vittorio Veneto Alfredo Magarotto e vescovo già di Chioggia e dal vescovo di Adria-Rovigo Lucio Soravito, dai canonici del capitolo cattedrale e dai sacerdoti delle due diocesi, alla presenza di una moltitudine di fedeli.

Assisteva alla liturgia Eucaristica il cardinale patriarca di Venezia Angelo Scola, nello splendore della porpora, assiso prima nella cattedra episcopale e poi - dopo la lettera della Bolla papale di nomina a vescovo di Chioggia del presbitero Adriano Tessarollo da parte del cancelliere vescovile mons. Sergio Benvegnù - nel seicentesco trono podestarile. Il vicario generale mons. Pietro Alfredo dott. Mozzato, dal canto suo, a nome del clero diocesano, ha porto un caloroso saluto di benvenuto all'81° vescovo della città e diocesi clodiense.

 

Partito: nel primo di rosso alla spada d'argento, manicata d'oro, posta in palo, con la punta rivolta verso il capo, sormontata da due api d'oro montanti, poste in fascia; nel secondo d'argento a tre fasce ondate diminuite d'azzurro, moventi dalla punta, sormontate da un avambraccio nudo, uscente dal fianco sinistro dello scudo, impugnante una rete da pesca di nero, uscente dalle fasce ondate.
    Lo scudo, accollato ad una croce astile d'oro trilobata, è timbrato da un cappello di verde, con cordoni e nappe dello stesso, in numero di dodici, disposte sei per parte, in tre ordini di 1, 2, 3. Sotto lo scudo, nella lista svolazzante d'argento, il motto in lettere maiuscole di nero: “IN VERBO TUO”.


Lo stemma è stato ideato dagli scledensi Gianni Grendene e Giorgio Zacchello con la consulenza araldica di Giorgio Aldrighetti.

Il bozzetto dello stemma a colori è di Enzo Parrino, Monterotondo (Roma).
Lo stemma su cartiglio è di Renzo Lombardo "Poci", Chioggia (Venezia).
Il bozzetto dello stemma con i previsti segni convenzionali indicanti gli smalti è di Sandro Nordio, Chioggia (Venezia).

Archivio

L’Archivio diocesano (via Perottolo 1) contiene materiale documentario di 9 secoli di storia della diocesi suddiviso in 4 fondi: Proprio dei vescovi, Archivio capitolare, Fabbriceria del duomo e Miscellanea, oltre a quello del Seminario.

Biblioteca

La biblioteca diocesana (nello stesso edificio) con 35.200 volumi e 3.000 opuscoli, in genere di carattere teologico, documenta le varie fasi dal 1500 al Concilio Vaticano II. Si integra col Museo per l’esposizione di edizioni pregiate.

Museo

Sorge accanto alla cattedrale in un edificio a U realizzato a fine anni '90 che s'innesta al Palazzo vescovile. Dedicato ai patroni Felice e Fortunato, si compone di 4 sezioni: storica, iconografica, argenteria, oggetti devozionali

Pinacoteca

Nel complesso Trinità (Piazza XX Settembre) l’oratorio del 1500 conserva tele di Piazza, Benfatti, Palma, Vicentino (1600); la chiesa (di Tiralli, 1707) ha dipinti di Mariotti, Vicentino, Damini e altri (60 tele, più statue e reperti).