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Diocesi di Chioggia

Bibbia Edu

Briciole di Pastorale

II° domenica di Quaresima

II-quaresima-2018

Prima della Visita...

I GIORNI

Prima della Visita...

Un bambino guarda sua madre e scopre di essere amato. Ciascuno di noi ritrova la propria identità attraverso il rapporto con altri che intrecciano la loro vita con la nostra. Generati dall’amore di un uomo e di una donna, incontriamo familiari e parenti, amici e insegnanti e una miriade di altre persone coinvolte in vario modo con noi. Si ridesta la coscienza che abbiamo di noi stessi, si definisce la nostra identità, si determina il carattere, si risvegliano doti e attrattive. Avvertiamo una compagnia che sostiene, sperimentiamo un’appartenenza che protegge. Il giorno in cui ci accorgiamo di essere realmente incontrati da Cristo, scoppia una festa. Siamo di Gesù attraverso la Chiesa, compagnia di persone che credono, pregano, vivono. Una realtà che ci è entrata in cuore perfino attraverso il profumo dell’incenso che ci irritava le narici e ci divertiva negli anni ‘del chierichetto’. Troviamo una casa, abitiamo una regione umana nella quale scorre l’acqua del fiume Giordano rinnovata dal sangue di Cristo, punteggiata di feste e di occasioni che toccano la nostra vita fino a coincidere con noi stessi.

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Elemosina, preghiera, digiuno

CHIOGGIA. Mercoledì delle ceneri

Le celebrazioni svolte in cattedrale: per i bambini alle 17 e per gli adulti con il vescovo alle 18

Elemosina, preghiera, digiuno

ceneri-adultiOltre alle celebrazioni del mattino (“messe delle anime”) durante le quali in tutte le chiese di Chioggia sono state imposte le ceneri, in cattedrale alle 17 si è svolta una bella celebrazione vivace e animata per i bambini e ragazzi della città con le loro famiglie (nelle foto in alto). Era guidata dal salesiano don Vanni, accompagnata con canti alla chitarra, concelebranti i sacerdoti della città. Don Vanni ha spiegato molto praticamente cosa significhi “elemosina” (aprire il proprio cuore agli altri nelle diverse circostanze), preghiera (mettersi in contatto con il Signore che ci vuole bene), digiuno (rinunciare a qualcosa di secondario per qualcosa di più importante); ed ha poi invitato ad applicare questi atteggiamenti alle grandi virtù del cristiano: con l’elemosina la Carità, con la preghiera la Fede, con il digiuno la Speranza. È seguito per tutti i bambini e ragazzi, catechisti, genitori e accompagnatori il rito delle ceneri che tutti hanno ricevuto devotamente sul capo come segno di penitenza, impegno e rinnovamento nel cammino verso la Pasqua.

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Momento di offerta della sofferenza

La celebrazione della Giornata mondiale del malato in cattedrale

Momento di offerta della sofferenza

giornata-malatoLa Giornata mondiale del malato è un giorno di festa della Chiesa cattolica. Istituita il 13 maggio 1992 da papa San Giovanni Paolo II, a partire dall’11 febbraio 1993, si celebra ogni anno nel giorno della commemorazione della B.V.M. di Lourdes. Per tutti i credenti è “un momento speciale di preghiera e di condivisione, di offerta della sofferenza”. Quest’anno si è celebrata quindi la XXVI Giornata Mondiale del Malato in vista della quale, il 26 novembre 2017 nella Solennità di N. S. Gesù Cristo Re dell’universo, papa Francesco ha scritto un Messaggio dal titolo: «Mater Ecclesie: “Ecco tuo figlio ... Ecco tua madre”. E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé» (Gv 19,26-27). Queste parole illuminano profondamente il mistero della Croce, che non rappresenta una tragedia senza speranza, ma diviene luogo in cui Cristo mostra la sua gloria e lascia le sue estreme volontà d’amore: regole costitutive della comunità cristiana e della vita di ogni discepolo. Le parole di Cristo danno origine alla vocazione materna di Maria nei confronti di tutta l’umanità, Maria è chiamata a condividere la stessa preoccupazione di Cristo per la Chiesa e per l’umanità intera. Un compito che non avrà mai fine. La vocazione materna di Maria passa a Giovanni e a tutta la Chiesa. Nel Messaggio si leggono richiami molto, molto forti a quanti si occupano dei malati: essi sono invitati a mettere la persona umana al centro del processo terapeutico.

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La cenere e la Pasqua

I GIORNI

La cenere e la Pasqua

Guardano con occhi sbigottiti la piccola cassetta nella quale sono state deposte le ceneri del loro caro: il nonno, il papà, o forse il figlio. Tutto è ridotto in polvere, invisibile dentro la lucida botticella che i parenti vengono a deporre nel loculo predisposto. Sta diventando buona consuetudine raccogliersi insieme con il sacerdote in cimitero o nella cappella della memoria per un saluto e una preghiera davanti all’urna delle ceneri. La cremazione incenerisce anche la possibilità che l’ultimo ricordo del defunto si riferisca all’immagine del suo corpo, quando la persona era in vita o quando appariva distesa sul letto di morte o in obitorio. Il corpo sepolto nella buca di terra nera in cimitero manteneva intatta la memoria dell’intera figura personale e suggeriva il paragone con il seme gettato e marcito, che poi fiorisce in una nuova pianta.

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Giornata del malato

Giornata-Malato-Madonna-SalutePORTO VIRO

Presso la casa di cura “Madonna della Salute”

Giornata del malato

La giornata del malato è stata vissuta a Porto Viro nel reparto del 2° piano della “Casa di cura Madonna della salute”, celebrata il 12 febbraio alle ore 16 alla presenza, per quanti ce ne stavano, di alcuni operatori sanitari, di malati ricoverati, di parenti ed amici, da 5 volontarie dell’Unitalsi di Chioggia, specializzate nel curare i pellegrinaggi presso i Santuari mariani per sani ed ammalati e pure alcune suore che operano in Porto Viro. Tanta emozione quando il salesiano don Carlo ha ricordato di pregare per il dott. Paolo Quadretti, figlio dei fondatori della Casa di Cura, e per Stefania Piva, responsabile del settore infermieristico deceduta qualche giorno fa in un incidente stradale.

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Corso Fidanzati

volantino-fidanzati

Modulo Adesione 

dal 24 febbraio al 24 marzo

Info: 0415542920 o cell. 3356585376 (don Alberto).

Archivio

L’Archivio diocesano (via Perottolo 1) contiene materiale documentario di 9 secoli di storia della diocesi suddiviso in 4 fondi: Proprio dei vescovi, Archivio capitolare, Fabbriceria del duomo e Miscellanea, oltre a quello del Seminario.

Biblioteca

La biblioteca diocesana (nello stesso edificio) con 35.200 volumi e 3.000 opuscoli, in genere di carattere teologico, documenta le varie fasi dal 1500 al Concilio Vaticano II. Si integra col Museo per l’esposizione di edizioni pregiate.

Museo

Sorge accanto alla cattedrale in un edificio a U realizzato a fine anni '90 che s'innesta al Palazzo vescovile. Dedicato ai patroni Felice e Fortunato, si compone di 4 sezioni: storica, iconografica, argenteria, oggetti devozionali

Pinacoteca

Nel complesso Trinità (Piazza XX Settembre) l’oratorio del 1500 conserva tele di Piazza, Benfatti, Palma, Vicentino (1600); la chiesa (di Tiralli, 1707) ha dipinti di Mariotti, Vicentino, Damini e altri (60 tele, più statue e reperti).