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Diocesi di Chioggia

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-- Briciole di Pastorale -- XIII Tempo Ordinario 2017

XIII-ordinario-2017

Parole in diretta

I GIORNI

Parole in diretta

Continuano a soffiare all’orecchio le parole del Generale dei Gesuiti, padre Sosa, nelle quali si afferma che - non essendoci i registratori ai tempi di Gesù – ‘come facciamo a sapere le parole esatte che lui ha pronunciato?’ Ben per noi che a quei tempi non esisteva la tecnologia e tutto era affidato ai sensi e al cuore delle persone. Le parole di Gesù non ci sono arrivate nella precisione formale di un registratore, ma nell’intensa vibrazione che hanno suscitato negli ascoltatori. Gesù aveva degli amici: un Dio con amici cari che lo seguivano. Gesù a casa loro, come arriva sottocasa nostra nella processione del Corpus Domini! Case di amici: Pietro, Marta Maria e Lazzaro. Mangia in tante case e con gli apostoli nell’ultima cena con desiderio intensissimo! Tante parole e tanti fatti saranno andati perduti, parabole, esortazioni, rivelazioni. L’evangelista Giovanni dice che i libri della terra non basterebbero a contenere tutti i ‘segni’ compiuti da Gesù. Ma le parole e i fatti che hanno vibrato nel cuore degli ascoltatori trasformando la loro vita, come pesci guizzanti hanno attraversato il mare dei secoli fino a sgusciare tra le nostre mani.

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Don Simone Zocca è dottore in Diritto Canonico

tesi-zoccaMercoledì 21 giugno, presso la Sala del Manoscritto della Biblioteca della Facoltà di Diritto Canonico San Pio X a Venezia, don Simone Zocca, cancelliere della Curia vescovile di Chioggia e co-parroco dell’Unità pastorale di San Martino e B.V. di Lourdes di Sottomarina, è stato proclamato Dottore in Diritto Canonico dopo aver difeso la sua tesi su “La collaborazione dei fedeli laici nella cura pastorale della parrocchia con particolare riferimento all’esperienza delle Diocesi del Triveneto”.

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Gli interventi nell’ambito sociale-caritativo

OPERE REALIZZATE IN DIOCESI CON IL CONTRIBUTO DELL’8XMILLE - 3. CARITA'

Gli interventi nell’ambito sociale-caritativo

emporio-solidarietaRiportiamo - come già fatto nei numeri precedenti per l’ambito “Beni culturali” (n. 22, p. 9) e per quello della “Edilizia di culto” (n. 23, p. 6) – il quadro riassuntivo degli interventi resi possibili nella nostra diocesi grazie al contributo straordinario dell’8xMille della CEI nell’ambito della “Carità”. Si tratta di progetti elaborati e presentati per lo più dalla Caritas diocesana per andare in aiuto, in prospettiva promozionale, a persone bisognose e a situazioni di particolare urgenza nei settori abitativo, occupazionale, alimentare, ecc. Per ogni progetto è indicata la finalità, lo stanziamento della Cei 8xMille in rapporto all’impegno di spesa complessivo e l’anno di realizzazione.

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A servizio del bene comune

NOMINE E TRASFERIMENTI

Affidamento di nuovi incarichi ai Presbiteri della diocesi

A servizio del bene comune

vescovo-tessarolloCari sacerdoti e fedeli della Diocesi di Chioggia. Gli organismi viventi sono sempre in evoluzione e c’è sempre bisogno di fare i conti con nostro passato (il tempo passa anche per noi), col nostro presente (con le urgenze e necessità che richiede) e il nostro futuro (con prospettive, proiezioni e investimenti che esso richiede). Il vescovo cerca di farlo, anche se ci riesce solo parzialmente, talvolta addirittura fallisce, tenendo conto maggiormente del bene comune della nostra Chiesa e parzialmente delle aspirazioni o desideri dei singoli presbiteri, partendo dal presupposto che ogni presbitero si è proposto nella Chiesa per porsi a servizio del bene comune senza che questo sia in contrasto col bene personale. Ecco dunque quanto prospettato e richiesto.

SERVIZI ALLE PARROCCHIE

- Pinton don Mario, conclude il suo servizio di parroco nella parrocchia di Borgo san Giovanni. Gli è stato proposto e ha accettato, date le condizioni di salute e nonostante l’età, il servizio di Amministratore parrocchiale, per qualche anno, dell’Unità pastorale di San Pietro di Cavarzere, Dolfina e San Gaetano.

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E dopo una tempesta, apparve...

24 giugno. 509° anniversario dell’apparizione della Madonna della Navicella

E dopo una tempesta, apparve...

madonna-navicellaI documenti storici di Chioggia ricordano che nel pomeriggio del 24 giugno 1508 un nubifragio d’inaudita violenza, come mai si era visto, colpì il territorio. Il panico si era diffuso ovunque. Si pregava nelle case, si lanciavano grida disperate da parte dei pescatori sorpresi in mare dal fortunale. Solo verso la tarda sera il tremendo uragano si placava e un vecchio ortolano, certo Baldissera Zalon, uscì dal suo capanno per osservare lo scempio prodotto dal cataclisma, quando si sentì chiamare da una lontana voce, proveniente dalla battigia del mare. Vide così una Signora maestosa vestita di un manto nero, che sedeva sopra un tronco. Quella misteriosa Signora si rivelò ben presto per la Madre di Dio. Era profondamente amareggiata per la vita sregolata condotta dal popolo clugiense, in particolare per la profanazione del giorno festivo, per il vizio della bestemmia e le pratiche di una sfacciata immoralità. L’uragano con le sue rovine non era che un preavviso di un cataclisma peggiore se la città non si fosse convertita e avesse fatto penitenza. Invitò quindi Baldissera: “che informasse il Vescovo dell’apparizione e gli ingiungesse, a nome Suo, di indire una campagna di preghiere, di penitenze e di esortazioni per scongiurare i mali gravissimi, che opprimevano la vita cristiana”. Prima di scomparire sopra una piccola imbarcazione, si mostrò all’ortolano Baldissera con il Figlio piegato sulle ginocchia, dicendogli: “Così l’hanno ridotto i peccati dei tuoi concittadini”. La barca dolcemente si scostò dalla riva e la visione scomparve. Il vescovo di Chioggia, mons. Bernardino Venier, avvertito, usò tutta la prudenza in un primo tempo e poi tutta la sua pietà per attuare i desideri della Vergine Maria. Le civiche magistrature, dal canto loro, fecero costruire un ponte per agevolare l’accesso dalla città al luogo dell’apparizione dove venne subito costruita una cappella di legno. L’11 maggio 1511 il vescovo Venier benediceva la prima pietra del santuario che era ultimato in circa 25 anni.

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Archivio

L’Archivio diocesano (via Perottolo 1) contiene materiale documentario di 9 secoli di storia della diocesi suddiviso in 4 fondi: Proprio dei vescovi, Archivio capitolare, Fabbriceria del duomo e Miscellanea, oltre a quello del Seminario.

Biblioteca

La biblioteca diocesana (nello stesso edificio) con 35.200 volumi e 3.000 opuscoli, in genere di carattere teologico, documenta le varie fasi dal 1500 al Concilio Vaticano II. Si integra col Museo per l’esposizione di edizioni pregiate.

Museo

Sorge accanto alla cattedrale in un edificio a U realizzato a fine anni '90 che s'innesta al Palazzo vescovile. Dedicato ai patroni Felice e Fortunato, si compone di 4 sezioni: storica, iconografica, argenteria, oggetti devozionali

Pinacoteca

Nel complesso Trinità (Piazza XX Settembre) l’oratorio del 1500 conserva tele di Piazza, Benfatti, Palma, Vicentino (1600); la chiesa (di Tiralli, 1707) ha dipinti di Mariotti, Vicentino, Damini e altri (60 tele, più statue e reperti).