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Diocesi di Chioggia

Bibbia Edu

Briciole di Pastorale

XI° Tempo Ordinario

XI-Ordinario-18

“Venite dietro a me”

PAROLA DIO - III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO B

LETTURE: Gio 3,1-5.10; Sal 24;  1 Cor 7,29-31; Mc 1,14-20

“Venite dietro a me”

A partire da questa domenica, 3ª del tempo ordinario, il filo conduttore delle nostre riflessioni è affidato al Vangelo di Marco che ci accompagnerà per tutto quest’anno liturgico.

E Marco, nel brano di oggi, con il suo stile sobrio e puntuale riporta proprio le prime parole di Gesù e la sua prima azione. La voce di Giovanni il Battista veniva per così dire, con il suo arresto, fatta tacere, ma un’altra se ne levava più forte. È Gesù stesso che entra in scena e annuncia che: “Il tempo è compiuto e il Regno di Dio è vicino” (v. 15). Con queste parole Gesù arriva subito al cuore del vangelo. Con la sua venuta finisce, infatti, il tempo dell’attesa. I profeti avevano aiutato a preparare e ad accogliere il suo venire nel mondo, ora Gesù esplicitamente afferma che il futuro ormai è qui, si è fatto presente non lo si deve più attendere: è Lui il “Regno” che Dio vuole instaurare e lo realizza con la Sua presenza tra gli uomini attuando e realizzando un disegno di vita, di pace, di redenzione.

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Il Signore ci dice: fidati di me

PAROLA DIO - II Domenica del Tempo Ordinario - Anno B

LETTURE: 1 Sam 3,3b-10.19; Sal 39; 1 Cor 6,13c-15a.17-20;  Gv 1,35-42

Il Signore ci dice: fidati di me

Dopo il tempo natalizio che si è concluso la settimana scorsa con la Solennità dell’Epifania e con la festa del Battesimo di Gesù, incomincia il tempo ordinario. Il tempo ordinario, che spesso viene considerato quasi un tempo minore, un tempo poco significativo, “il tempo in cui non si celebrano grandi feste”, rispetto ad esempio ai tempi “forti” dell’Avvento, della Quaresima, del tempo pasquale e della Pentecoste, è invece il tempo dove, come qualcuno afferma, si gioca in qualche modo la verità degli altri tempi, il tempo dell’ordinarietà e della quotidianità, il tempo, cioè, della vita dei discepoli di Gesù che devono fare del mistero pasquale, di morte e di risurrezione, il criterio fondamentale della loro esistenza. La liturgia apre questo tempo ordinario sul grande tema della vocazione: quella di Samuele ad essere profeta del Signore (è il brano della prima lettura) e quella dei primi apostoli ad essere chiamati e inviati da Gesù stesso. Il brano del Vangelo di Giovanni si muove ancora dentro la grande categoria biblica della “epifania”, della manifestazione, cioè, del Signore Gesù. Dopo la prima epifania nella notte santa ai pastori che accorrono per vedere in quel Bambino il Salvatore, dopo l’epifania a tutti i popoli con i Magi che venivano dall’Oriente, dopo quella del Battesimo al Giordano a tutto il popolo di Israele, ecco l’epifania della chiamata dei primi discepoli: una rivelazione che Gesù fa di sé a quel gruppo che lui sceglie e chiama e che, poi, lo seguirà nei suoi tre anni della vita pubblica. È veramente bello il brano del vangelo di Giovanni, un brano che, in fondo, ci aiuta a ripensare se è ancora vivo il desiderio di accostarci a quella culla e se è cambiato in noi qualcosa dopo aver vissuto con intensità il mistero della Incarnazione e contemplato il Figlio di Dio che ha preso dimora nella nostra storia, ci aiuta a guardare e a seguire quella “stella” e a chiederci se essa, come ai Magi, ha colmato di gioia il nostro animo.

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Dal Battesimo di Giovanni, al Battesimo di Gesù, al nostro Battesimo.

PAROLA DIO -  BATTESIMO DEL SIGNORE - ANNO B

LETTURE: Is 55,1-11; Is 12,2-6; 1 Gv 5,1-9;  Mc 1,7-11

“Lavati, redenti, santificati” (acqua, sangue, Spirito)

Dal Battesimo di Giovanni, al Battesimo di Gesù, al nostro Battesimo.

Giovanni battezza con acqua. Giovanni invitava i suoi ascoltatori a verificare la conformità della loro vita alla volontà del Signore espressa nelle parole dei profeti. Era l’invito ad un sincero atto penitenziale che li doveva portare a confessare i loro peccati. Constatato quanto ‘i loro pensieri e le loro vie’, cioè il loro modo di pensare e di vivere, fosse lontano da quanto richiesto dal Signore (Is 9), essi erano invitati a prendere la decisione di intraprendere il cammino di una vita orientata dalla parola di Dio e vissuta conformemente ad essa. Questa decisione veniva espressa con un gesto che manifestava questa scelta e ne evidenziava il significato: entrare nell’acqua come simbolo di essere purificati dal peccato e uscirne per intraprendere il nuovo cammino (battesimo di conversione).

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Il presepe alla luce della Parola

NATALE DEL SIGNORE

Notte: Is 9,1-6; Sal 95; Tt 2,11-14; Lc 2,1-14;  Aurora: Is 62,11-12; Sal 96; Tt 3,4-7; Lc 2,15-20; Giorno: Is 52,7-10; Sal 97; Eb 1,1-6; Gv 1,1-18

Il presepe alla luce della Parola

PRESEPE-LEGNO-PUNTEIn questa notte, in questo giorno, in questi giorni, mettiamoci davanti al presepio della nostra chiesa o della nostra casa e guardiamolo leggendo la Parola di Dio che abbiamo ascoltato in una delle S. Messe di Natale. Quel bambino, deposto in fasce in una mangiatoia, pensiamolo come il nostro Salvatore, il Cristo Signore. Lasciamo spazio a sentimenti di gioia perché Egli è la manifestazione della bontà di Dio, del suo amore per tutti gli uomini, è Lui la grazia di Dio che è venuta incontro a noi. Concentriamo la nostra attenzione su di lui, e guardiamolo ripensando alla parole dell’apostolo Pietro che ci assicura che quel Bambino lì rappresentato non è frutto di favole artificiosamente inventate ma è Colui che ha mostrato la sua umanità e divinità sotto i loro occhi. Non lasciamoci distrarre troppo da ciò che sta attorno a Lui anche nel presepio, ma fissiamo il nostro guardo e la nostra attenzione silenziosa in Lui e sulle Parole del vangelo che ci parlano di Lui. Lui, l’Emmanuele,

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Avvenga per me secondo la tua Parola

PAROLA DI DIO - IV DOMENICA D’AVVENTO - B

LETTURE: 2 Sam 7,1-5.8b-12.14a.16; Sal 88;  Rm 16,25-27;  Lc 1,26-38

Avvenga per me secondo la tua Parola

Nel racconto dell’Annunciazione ci viene rivelato che l’azione di Dio e la risposta dell’uomo operano insieme a favore dell’uomo. Vocazione significa che Dio coinvolge l’uomo per realizzare i suoi progetti, che diventano pienamente comprensibili man mano che si attuano. Nel racconto dell’Annunciazione mi interroga sempre più profondamente la risposta che l’evangelista Luca mette in bocca a Maria: “Avvenga per me secondo la tua parola”! Leggevo in questi giorni che nel IX secolo il monaco Aimone sottolineava che la fede di Maria era una fede in crescita: più vedeva ciò che già aveva letto, più ella credeva. Alcune volte Maria è dipinta con il rotolo delle Scritture in mano, è la “Madonna del Libro”. Altre opere rappresentano Maria che tiene in mano il Libro mentre l’angelo Gabriele le parla. Come a dire che l’Angelo le parla di quelle cose che lei ha letto e conosce, come l’oracolo di Natan che anche noi oggi abbiamo ascoltato o le pagine di Isaia 7, 9, 11 che ascolteremo in questi giorni. Cosicché ciò che l’Angelo le annuncia non le è estraneo.

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Riferimenti

Ufficio per la Liturgia

Direttore:

Ministri straordinari della Comunione

Delegato: Ballarin don Massimo

 

Commissione per il Diaconato Permanente e i Ministeri Istituiti

Delegato: Marin don Danilo

Membri: Zenna mons. Francesco (vicario generale), Laurenti don Pierangelo (parroco), Callegari don Marino (Caritas e formazione presbiteri), Mucciardi don Cesare (monaco di città), Zocca don Simone (padre spirituale), De Grandis diac. Agostino (diacono permanente).

Archivio

L’Archivio diocesano (via Perottolo 1) contiene materiale documentario di 9 secoli di storia della diocesi suddiviso in 4 fondi: Proprio dei vescovi, Archivio capitolare, Fabbriceria del duomo e Miscellanea, oltre a quello del Seminario.

Biblioteca

La biblioteca diocesana (nello stesso edificio) con 35.200 volumi e 3.000 opuscoli, in genere di carattere teologico, documenta le varie fasi dal 1500 al Concilio Vaticano II. Si integra col Museo per l’esposizione di edizioni pregiate.

Museo

Sorge accanto alla cattedrale in un edificio a U realizzato a fine anni '90 che s'innesta al Palazzo vescovile. Dedicato ai patroni Felice e Fortunato, si compone di 4 sezioni: storica, iconografica, argenteria, oggetti devozionali

Pinacoteca

Nel complesso Trinità (Piazza XX Settembre) l’oratorio del 1500 conserva tele di Piazza, Benfatti, Palma, Vicentino (1600); la chiesa (di Tiralli, 1707) ha dipinti di Mariotti, Vicentino, Damini e altri (60 tele, più statue e reperti).