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Diocesi di Chioggia

Bibbia Edu

Briciole di Pastorale

XI° Tempo Ordinario

XI-Ordinario-18

Gesù è vivo, il Crocifisso è risorto!

PAROLA DI DIO - Pasqua di Risurrezione - anno B

LETTURE:  At 10, 34a. 37-43; Sal 117; Col 3, 1-4; Gv 20, 1-9

Gesù è vivo, il Crocifisso è risorto!

È davvero una notizia strabiliante, la più grande e la più bella di tutta la storia e di tutti i tempi quella che oggi, giorno di Pasqua, ci viene annunciata: Gesù di Nazareth, il Crocifisso, è risorto! E’ anche il saluto caro all’Oriente cristiano dove le persone incontrandosi, al mattino di Pasqua, si dicevano l’una all’altra: “Il Signore è risorto”… “Sì è veramente risorto”! 

E’ il nostro, più generico, “Buona Pasqua” che diciamo a tutte quelle persone che incontriamo in questi giorni.

In questo augurio c’è una consolante certezza che irrompe nel mondo distratto e indifferente di oggi e cioè che, in Cristo risorto, Dio continua ad esserci accanto per farci sentire amati da Dio immensamente e immeritatamente: amati, capiti e accettati. Come vorremmo poter gustare sempre questa realtà, assetati come siamo di felicità, di amore e poter finalmente guardare al futuro con salda fiducia e testimoniare che sulla strada di ogni uomo e di ogni donna della terra c’è sempre il Risorto e che nella storia sono sempre in azione le energie della Sua risurrezione! 

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Entriamo con Gesù a Gerusalemme

PAROLA DI DIO - Domenica delle Palme - anno B

LETTURE: Is 50,4-7; Sal 21; Fil 2,6-11;   Mc 14,1-15,47

Entriamo con Gesù a Gerusalemme

Siamo arrivati al centro dell’Anno liturgico. Questa domenica segna l’inizio della Settimana Santa, in cui rivivremo gli ultimi giorni della vita di Gesù: dall’esultanza festosa della gente nella sua entrata trionfale a Gerusalemme fino alla morte dolorosa sul Calvario. L’ingresso solenne a Gerusalemme che segna una svolta nel ministero del Signore, susciterà entusiasmi, ma sarà frainteso. Gli apostoli e quelli che attendevano la sua manifestazione, infatti, gioiscono perché vedono che la Città Santa, Gerusalemme, lo acclama e che finalmente Gesù sembra accettare il consenso popolare. Essi pensano che presto avverrà il riconoscimento anche da parte dei Capi e sarà l’inizio del regno di giustizia e di pace annunciato dai profeti. Gesù però prosegue nella sua linea di obbedienza al Padre; con il gesto da lui compiuto intende affermare che lui è sì il Messia, non però secondo le attese popolari ma secondo Dio, che dà il suo Figlio per la salvezza del mondo. Infatti non passeranno molti giorni e le trame contro di lui prenderanno corpo nella sua cattura, nella passione e morte di croce.

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Vogliamo veramente vedere Gesù?

PAROLA DI DIO - V Domenica di Quaresima - Anno B

LETTURE: Ger 31,31-34; Sal 50;  Eb 5,7-9;  Gv 12,20-33

Vogliamo veramente vedere Gesù?

La liturgia di questa 5ª domenica di Quaresima si incentra sempre di più sulla figura di Cristo che ci rivela, attraverso la croce, il volto luminoso di Dio. Gesù prende l’occasione della venuta dei Greci a Gerusalemme che manifestano la volontà di vederlo e di incontrarlo per portare i suoi interlocutori e noi su di un altro piano, oltre la sua persona, proponendo due immagini eloquenti e significative: il chicco di grano e la croce. “Se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto” e “Quando sarò innalzato da terra attirerò tutti a me”. In esse è racchiusa tutta la sua vita e la sua vicenda. I Greci che desiderano incontrare Gesù rappresentano tutti noi, tutta l’umanità. Sono il simbolo del desiderio che ognuno di noi sente di vedere Dio e il desiderio di comprendere il mistero di un Dio che ha “tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito”. Quei greci, però, mossi inizialmente dalla semplice curiosità di incontrare uno di cui avevano sentito parlare in modo singolare, si accorgono subito che si è innescato dentro il loro cuore un movimento tale che li ha portati non solo a vedere ma soprattutto ad incontrare e a fare esperienza di Gesù. Il verbo utilizzato da Giovanni, infatti, non indica un semplice “vedere”, ma un andare al di là delle apparenze, un vedere per conoscere e per credere; non è solo un guardare con gli occhi, ma entrare in comunione con qualcuno dopo averlo visto e incontrato. La domanda di queste persone è una domanda che anche noi, ripeto, dovremmo porci giorno per giorno: vogliamo veramente vedere Gesù?

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Chi è amato, a sua volta ama

PAROLA DI DIO - IV Domenica di Quaresima - anno B

LETTURE: 2 Cr 36,14-16.19-23; Sal 136;  Ef 2,4-10;  Gv 3,14-21

Chi è amato, a sua volta ama

Siamo, per così dire, arrivati al giro di boa del cammino quaresimale. Questa quarta domenica  è chiamata la domenica “laetare” (rallegrati).

Il motivo del rallegrarci lo abbiamo nella liturgia di questa domenica. Il Salmo responsoriale, infatti, ci fa pregare così: “Il ricordo di te, Signore, è la nostra gioia” (Sal 136); San Paolo nella lettera agli Efesini ci ricorda che: “Dio ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amati, da morti che eravamo, ci ha fatti rivivere con Cristo: per grazia infatti siete stati salvati” (Ef 2, 4-5), ed infine il brano del vangelo di Giovanni che riporta la parte centrale del lungo dialogo di Gesù con Nicodemo, uno dei capi dei Giudei, un maestro in Israele che ha come succo del discorso un’espressione così grande che se ben compresa e accolta non può non interrogarci e cambiare radicalmente la vita: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede non muoia ma abbia la vita eterna”  (Gv 3,16). Ecco spiegato il motivo della gioia! Gesù è il dono gratuito dell’amore di Dio per l’umanità. E di fronte ad un amore che non fa eccezioni, non si può rimanere indifferenti.

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Il culto non si trasformi in commercio

PAROLA DI DIO - III Domenica di Quaresima - anno B

LETTURE: Es 20,1-17; Sal 18; 1 Cor 1,22-25; Gv 2,13-25

Il culto non si trasformi in commercio

L’evangelista Marco, che ci ha accompagnati fin qui dall’inizio dell’anno liturgico, lascia, per così dire, il testimone, almeno per alcune domeniche, all’evangelista Giovanni.

In questa 3ª domenica di Quaresima, dopo il silenzio del deserto e la lucentezza del Tabor, il Vangelo ci invita ad osservare ciò che avviene presso il Tempio di Gerusalemme, mentre “Si avvicinava la Pasqua dei Giudei, e Gesù salì a Gerusalemme” (v. 13).

Ci troviamo di fronte ad un Gesù inedito, “arrabbiato”, un Gesù che si dà addirittura ad un gesto clamoroso, violento:   “fece una frusta di cordicelle” (v. 15). Il perché è dato dal fatto che la maestà del luogo sacro, che doveva esprimere la presenza di Dio, veniva invece sopraffatta dal rumore, dal disordine e dalla confusione. Quel luogo era diventato un vero e proprio mercato: vi si trovava di tutto, si vendevano gli animali, buoi e agnelli, e in più c’erano i tavoli dei cambiavalute che facevano affari d’oro.

Gesù contesta un commercio nel Tempio che aveva una “giustificazione religiosa”.

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Riferimenti

Ufficio per la Liturgia

Direttore:

Ministri straordinari della Comunione

Delegato: Ballarin don Massimo

 

Commissione per il Diaconato Permanente e i Ministeri Istituiti

Delegato: Marin don Danilo

Membri: Zenna mons. Francesco (vicario generale), Laurenti don Pierangelo (parroco), Callegari don Marino (Caritas e formazione presbiteri), Mucciardi don Cesare (monaco di città), Zocca don Simone (padre spirituale), De Grandis diac. Agostino (diacono permanente).

Archivio

L’Archivio diocesano (via Perottolo 1) contiene materiale documentario di 9 secoli di storia della diocesi suddiviso in 4 fondi: Proprio dei vescovi, Archivio capitolare, Fabbriceria del duomo e Miscellanea, oltre a quello del Seminario.

Biblioteca

La biblioteca diocesana (nello stesso edificio) con 35.200 volumi e 3.000 opuscoli, in genere di carattere teologico, documenta le varie fasi dal 1500 al Concilio Vaticano II. Si integra col Museo per l’esposizione di edizioni pregiate.

Museo

Sorge accanto alla cattedrale in un edificio a U realizzato a fine anni '90 che s'innesta al Palazzo vescovile. Dedicato ai patroni Felice e Fortunato, si compone di 4 sezioni: storica, iconografica, argenteria, oggetti devozionali

Pinacoteca

Nel complesso Trinità (Piazza XX Settembre) l’oratorio del 1500 conserva tele di Piazza, Benfatti, Palma, Vicentino (1600); la chiesa (di Tiralli, 1707) ha dipinti di Mariotti, Vicentino, Damini e altri (60 tele, più statue e reperti).