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Diocesi di Chioggia

Bibbia Edu

Briciole di Pastorale

II° domenica di Quaresima

II-quaresima-2018

Testimone, amico, maestro, educatore

CATECHESI E COMUNITA'

“La formazione dei catechisti per l’Iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi” (Cei, 2006)

Testimone, amico, maestro, educatore

catechistaI Documenti specifici sulla formazione dei Catechisti, in questi ultimi anni, formano una trilogia quanto mai interessante e utile per chi è impegnato in questo servizio nelle Comunità parrocchiali. Il primo è del 1982 che porta il titolo: “La formazione dei catechisti nella Comunità cristiana”; il secondo, del 1991, “Orientamenti e itinerari di formazione dei catechisti”; il terzo, del 2006, “La formazione dei catechisti per l’Iniziazione Cristiana dei fanciulli e dei ragazzi”. Ho scelto di soffermarmi su questo terzo Documento della CEI che in un certo senso rappresenta un punto di arrivo in merito al percorso fatto negli anni dalla Catechesi in Italia, sul tema della formazione dei catechisti. Mi soffermerò, in particolare, su due capitoli: il 4° e il 5°.

Parto da una delle affermazioni, secondo me, più belle di tutta la letteratura in ambito catechetico: “Il cristiano è per sua natura un catechista” (DB 183). Se da una parte questa espressione enuncia il dono e l’impegno del cristiano di evangelizzare, dall’altra, credo che faccia percepire ad alcuni la necessità e l’urgenza di rispondere alla vocazione cristiana con un impegno (servizio) più sistematico a servizio della Chiesa. Per tali servizi specifici, la nostra esperienza lo conferma, è fondamentale e decisiva un’adeguata formazione.

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Mettersi alla scuola del Vangelo

CATECHESI E COMUNITA’

Il Mercoledì delle Ceneri ha aperto il tempo sempre nuovo della Quaresima

Mettersi alla scuola del Vangelo

mercoledi-delle-ceneriCon il Rito dell’imposizione delle Ceneri è iniziato, mercoledì scorso, il tempo della Quaresima.

Il Rito, in tante parrocchie, ha sostituito il normale incontro di catechesi nella settimana che vedeva anche la ripresa scolastica dopo alcuni giorni di vacanza per il carnevale.

Questo contributo, pertanto, vuole aiutare in modo particolare i catechisti dei ragazzi della Iniziazione Cristiana a dialogare con i ragazzi stessi, ma anche con i loro genitori sul significato di questa nuova stagione dell’anno liturgico che è la Quaresima.

Entrare in Quaresima non vuol dire stare a pane e acqua, avere una faccia da funerale e compiere cose impossibili. Ci viene domandato di convertirci per ritrovare noi stessi, mettendoci alla scuola del Vangelo. Il cammino di Quaresima è un dono di Dio in quanto ci offre l’occasione di individuare il posto che gli spetta nella nostra vita. È un tempo favorevole, quindi, per rinnovarsi nell’incontro con Cristo vivo nella sua Parola, nei Sacramenti e nei fratelli che ci sono affidati.

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“Amarlo e farlo amare”

CATECHESI E COMUNITA’

Ultima parte delle riflessioni sul documento “Incontriamo Gesù” (4)

“Amarlo e farlo amare”

Siamo arrivati alla fine della breve presentazione di “Incontriamo Gesù, Orientamenti per l’Annuncio e la Catechesi in Italia”.

Vorrei riportare quanto mons. Marcello Semeraro, allora presidente della Commissione Episcopale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi, disse ai Vescovi italiani indicando alcune dimensioni fondamentali che caratterizzano gli Orientamenti stessi:

* L’assoluta precedenza della catechesi e della formazione cristiana degli adulti e, all’interno di essa, del coinvolgimento delle famiglie nella catechesi dei piccoli (cf. particolarmente il n. 24). Si tratta inoltre di valorizzare tutta l’azione formativa (che comprende anche liturgia e testimonianza della carità) in chiave “adulta”.

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Un ministero di fatto

CATECHESI E COMUNITA’

Riflessioni a partire dal documento “Incontriamo Gesù” (3)

Un ministero di fatto

incontriamo-gesuMentre leggevo il Documento “Incontriamo Gesù”, mi veniva questo pensiero: ognuno di noi si aspetta sempre il massimo da ogni Documento, desidera trovare subito delle risposte e la soluzione a tutti i problemi, in questo caso della catechesi. Al riguardo mi sono piaciute quelle parole del vescovo Marcello Semeraro, allora Presidente della Commissione Episcopale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi (CEDAC), che, presentando gli Orientamenti ai vescovi riuniti in Assemblea prima della votazione per la loro approvazione, affermava: “Se, infatti, qua e là il documento può apparire meno coraggioso, o puntuale rispetto alle attese di alcuni, ciò dev’essere interpretato come il risultato di una paziente mediazione verso realtà – come l’annuncio e la catechesi – che non nascono “in provetta”, ma che si esercitano già e comunque vivono in tessuti ecclesiali concreti, diversi e plurali”.

Tocca ora a noi, diocesi, singole Comunità parrocchiali rimboccarci le maniche per cogliere dal Testo quegli elementi, forse meno sviluppati, tuttavia utili ed importanti per rafforzare la comune azione pastorale catechistica e per favorire un nuovo slancio nell’annuncio evangelico.

Tocca a noi avere, ad esempio, un’attenzione particolare ai catechisti la cui “ministerialità” (n. 76-78) viene riconosciuta dal “mandato” del Vescovo che viene poi dato dal Parroco e che non dovrebbe essere generico od episodico. “Il mandato esprime l’appartenenza responsabile del catechista alla propria comunità diocesana, perché manifesta la sua corresponsabilità nella missione di annunciare il vangelo e di educare e accompagnare alla fede. Esso è anche il segno del riconoscimento di questa specifica vocazione” (n. 78).

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L’avventura dell’evangelizzazione

CATECHESI E COMUNITA’

Incontriamo Gesù. Orientamenti per l’annuncio e la catechesi in Italia (2)

L’avventura dell’evangelizzazione

Incontriamo-GesuIl documento Incontriamo Gesù. Orientamenti per l’annuncio e la catechesi in Italia, che nel numero precedente ho incominciato a presentare, ha una Introduzione a firma dell’allora Presidente della CEI, il card. Angelo Bagnasco che chiarisce lo scopo, il contesto e i destinatari degli Orientamenti stessi. Ci sono poi 4 capitoli, in tutto sono 100 i numeri del Documento. Nell’elaborarlo si è tenuto conto del suggerimento di alcune Conferenze episcopali regionali perché fosse un testo snello, comprensibile a tutti. In appendice, poi, è stato aggiunto un Glossario, a cura dell’Ufficio Catechistico Nazionale, esso serve a chiarire maggiormente alcune espressioni presenti nel Documento stesso, un “vademecum” molto utile anche per una eventuale scuola di formazione dei catechisti. Sono presenti, infine, all’inizio di ogni capitolo delle tabelle fuori-testo che presentano una breve analisi di approfondimento della 1ª Lettera di San Paolo ai Tessalonicesi, 1-2. Questa Lettera è forse il più antico scritto neotestamentario ed è una testimonianza di come l’avventura dell’evangelizzazione sia una dimensione originaria e originante della Chiesa.

Di ognuna delle quattro parti tento, ora, di indicare qualche idea di fondo.

Intanto faccio osservare che non sono presenti grosse novità nel Documento. Viene ribadita, in particolare, l’intenzione di aiutare un contesto pastorale ad “aprirsi con fiducia e coraggio alla novità che si è prodotta con il mutamento dell’ambiente sociale e culturale in cui la catechesi opera”.

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Corso Fidanzati

volantino-fidanzati

Modulo Adesione 

dal 24 febbraio al 24 marzo

Info: 0415542920 o cell. 3356585376 (don Alberto).

Cappella-Memoria-finita-modulo

Riferimenti

Ufficio per l’Evangelizzazione e la Catechesi

Direttore: Marin don Danilo

Vicedirettore: Marangon prof. Fabio

Segretaria: Fecchio Ins. Frediana

 

Commissione Ufficio Catechistico Diocesano

Presidente: Marin don Danilo

Membri: Bertaglia Orazio, Fecchio Frediana, Lunardi Roberto e Signoretto Graziella, Marangon Fabio, Naccari Massimo, e Zampieri Maria, Penzo Stefano, Trenti don Gianantonio, Tugnolo don Yacopo, Zago p. Pierantonio.

 

Servizio diocesano per il Catecumenato

Responsabile: Marin don Danilo

Commissione: Lanzilao Daniela, Lunardi Roberto, Marangon Fabio, Signoretto Graziella.

Archivio

L’Archivio diocesano (via Perottolo 1) contiene materiale documentario di 9 secoli di storia della diocesi suddiviso in 4 fondi: Proprio dei vescovi, Archivio capitolare, Fabbriceria del duomo e Miscellanea, oltre a quello del Seminario.

Biblioteca

La biblioteca diocesana (nello stesso edificio) con 35.200 volumi e 3.000 opuscoli, in genere di carattere teologico, documenta le varie fasi dal 1500 al Concilio Vaticano II. Si integra col Museo per l’esposizione di edizioni pregiate.

Museo

Sorge accanto alla cattedrale in un edificio a U realizzato a fine anni '90 che s'innesta al Palazzo vescovile. Dedicato ai patroni Felice e Fortunato, si compone di 4 sezioni: storica, iconografica, argenteria, oggetti devozionali

Pinacoteca

Nel complesso Trinità (Piazza XX Settembre) l’oratorio del 1500 conserva tele di Piazza, Benfatti, Palma, Vicentino (1600); la chiesa (di Tiralli, 1707) ha dipinti di Mariotti, Vicentino, Damini e altri (60 tele, più statue e reperti).