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-- Briciole di Pastorale -- Trasfigurazione del Signore 2017

Trasfigurazione-17

Antropocene

SGUARDO PASTORALE

Antropocene

zennaDa un decennio circa è entrato nel vocabolario scientifico il termine antropocene. Il termine indica l’era geologica attuale nella quale all’essere umano e alla sua attività sono attribuite le cause principali delle modifiche territoriali, strutturali e climatiche. Serve ad indicare l’impatto che l’homo sapiens ha sull’equilibrio del pianeta. Nel libro della Genesi due sono i mandati che l’uomo riceve da Dio per il suo rapporto con la natura: nel primo racconto della creazione viene chiesto ai progenitori di dominare la natura, nel secondo Dio chiede che il creato venga coltivato e custodito dall’uomo. Siamo entrati nell’Antropocene, un’era nella quale l’impeto del dominio sulla creazione deve cedere il posto alla presa di coscienza della responsabilità che abbiamo su di essa. Non è bastato il grido della casa comune che papa Francesco ha fatto risuonare a livello mondiale con l’enciclica Laudato si’ per ridestare questa coscienza.

Il tema della custodia del creato è purtroppo molto vicino a quello del dramma della guerra e della potenza del denaro. I nostri amici missionari in Africa pregano sempre il Signore a che nella terra in cui stanno spendendo la vita per l’annuncio del Vangelo non venga mai trovata né una stilla di petrolio né un grammo d’oro. Perché, appena questo avvenisse, e negli ultimi tempi l’Africa sta rivelando le sue immense ricchezze, tutto precipiterebbe nell’avidità e nella rapina di cui sono responsabili i grandi paesi dell’occidente del mondo e la Cina. Quest’ultima sta comperando in Africa grandi estensioni di terreno agricolo e i primi ingenti raccolti presto salperanno dall’Africa verso le coste cinesi. Per uscire da questo grande dramma è urgente che la formazione delle nuove generazioni punti a questo grande cambiamento di mentalità e di cultura, il passaggio dal dominio sulla natura alla custodia di essa. Il discorso è di grande attualità e trova una sua felice sintesi nel concetto di ecologia integrale, relativa cioè all’ambiente, all’economia, alla società ma anche e soprattutto all’umano. Papa Benedetto XVI affermava che esiste una “ecologia dell’uomo” perché “anche l’uomo possiede una natura che deve rispettare e che non può manipolare a piacere”. Citando questa affermazione papa Francesco conclude: “Bisogna riconoscere che il nostro corpo ci pone in una relazione diretta con l’ambiente e con gli stessi esseri viventi. L’accettazione del proprio corpo come dono di Dio è necessaria per accogliere e accettare il mondo intero come dono del Padre e casa comune; invece una logica di dominio sul proprio corpo si trasforma in una logica a volte sottile di dominio sul creato. Imparare ad accogliere il proprio corpo, ad averne cura e rispettare i suoi significati è essenziale per una vera ecologia umana”. È una riflessione che risponde a molte problematiche emerse in questi ultimi anni, in particolare la teoria del gender e il dibattito sul fine vita. Siamo chiamati ad appassionarci di tutto ciò che rende la vita umana degna di essere vissuta, in ogni sua fase e in ogni condizione, contestando quel falso concetto di diritto che fa asservire la vita stessa ai capricci del singolo e alle mode della cultura: vita nascente, vita giovane, vita adulta, vita anziana, vita sfruttata, vita malata, vita discriminata, vita morente, vita migrante è dono e responsabilità. Solo questo approccio può rendere il mondo più giusto e l’Antropocene un’epoca di autentico sviluppo.

don Francesco Zenna

Nuova Scintilla n.11 - 19 marzo 2017

Riferimenti

Ufficio per il coordinamento della Pastorale diocesana

Direttore: Zenna mons. Francesco, Vicario generale

Segreteria: Gradara Bruno, collaboratore volontario

 

Commissione per l'anno Giubilare della Misericordia

Coordinatore: Marin don Danilo

Membri: Baron Emil, Bellemo Pierluigi, Busetto don Angelo, Fecchio Frediana, Forzato Massimo, Gibbin Attilio, Greggio Filippo, Kii sr. Sophia, Marangon Fabio, Mucciardi p. Cesare, Salvagno Ismaele, Zenna don Francesco.

Archivio

L’Archivio diocesano (via Perottolo 1) contiene materiale documentario di 9 secoli di storia della diocesi suddiviso in 4 fondi: Proprio dei vescovi, Archivio capitolare, Fabbriceria del duomo e Miscellanea, oltre a quello del Seminario.

Biblioteca

La biblioteca diocesana (nello stesso edificio) con 35.200 volumi e 3.000 opuscoli, in genere di carattere teologico, documenta le varie fasi dal 1500 al Concilio Vaticano II. Si integra col Museo per l’esposizione di edizioni pregiate.

Museo

Sorge accanto alla cattedrale in un edificio a U realizzato a fine anni '90 che s'innesta al Palazzo vescovile. Dedicato ai patroni Felice e Fortunato, si compone di 4 sezioni: storica, iconografica, argenteria, oggetti devozionali

Pinacoteca

Nel complesso Trinità (Piazza XX Settembre) l’oratorio del 1500 conserva tele di Piazza, Benfatti, Palma, Vicentino (1600); la chiesa (di Tiralli, 1707) ha dipinti di Mariotti, Vicentino, Damini e altri (60 tele, più statue e reperti).