Continuando la navigazione, accetti il nostro utilizzo dei cookie in conformità (clicca per leggere) alla direttiva europea 2009/136/CE.

Diocesi di Chioggia

Bibbia Edu

Caldieri-banner

-- Briciole di Pastorale -- XII Tempo Ordinario 2017

XII-Ordinario-2017

Strumenti di lotta alla povertà

PROPOSTA FORMATIVA CARITAS

Utile incontro sui Livelli essenziali di assistenza e di prestazioni

Strumenti di lotta alla povertà

Incontro-CaritasI tempi che stiamo vivendo sono di profonde trasformazioni anche per il nuovo assetto che si sta profilando per i servizi socio sanitari alle persone. Due importanti novità stanno ricollocando le riflessioni sulle modalità con le quali gli enti preposti alla cura della persona si pongono di fronte ai soggetti in situazione di marginalità e/o di disagio. Da una parte la definitiva approvazione del Governo dei L.E.A. cioè il Livelli Essenziali di Assistenza, che uniformano per tutto il territorio italiano le prestazioni sanitarie. Entrano in questo ‘paniere’ di prestazioni alcune cure che prima non erano comprese, come ad esempio la fecondazione assistita o la cura di malattie rare che comportavano ingenti spese per terapie e farmaci che prima non venivano coperti dal Servizio Sanitario Nazionale. Resta ancora un vuoto normativo e legislativo per quel che riguarda i L.E.P. i Livelli Essenziali di Prestazioni che riguarda la dimensione più propriamente sociale e socio sanitaria, come ad esempio l’inserimento di minori in comunità i centri contro l’abuso e i centri anti violenza alle donne. In realtà dobbiamo riconosce che nel campo del sociale il Governo Renzi e in continuità l’attuale Governo Gentiloni, per la prima volta nella storia della Repubblica ha promosso un Piano Organico di Lotta alla Povertà. In questo contesto si andranno ad introdurre misure organiche e strutturali per combattere il fenomeno della povertà e del disagio sociale. Questo bisogna riconoscerlo e dare atto che nel citato settore saranno destinate risorse non occasionali nel bilancio del Governo Centrale. In questa linea si andrà a lavorare – ad esempio – per la riqualificazione delle periferie urbane, per la grave marginalità, per i senza fissa dimora. Intanto da settembre del 2016 è diventata operativa una misura strutturale che diventa il primo passo verso una definizione di quello che viene definito reddito di cittadinanza.

La concretizzazione di questa misura universale (universale significa rivolta a tutti i cittadini italiani) inizia con la S.I.A. il Sostegno di Inclusione Attiva. È una misura importante perché vede impegnati diversi soggetti istituzionali oltre il Governo Centrale: le Regioni e i Comuni. Dobbiamo riconoscere che l’inizio – specialmente nei Comuni, cioè negli assessorati alle Politiche Sociali - non è stato facile: competenze diverse, nuova impostazione per accompagnare la persona in situazione di difficoltà economica e/o di marginalità sociale non sono sempre facili e di immediata acquisizione. La strutturazione della S.I.A. prevede la presenza e la partecipazione alle progettualità territoriali degli enti del variegato mondo del Terzo Settore e in questo senso Caritas Italiana sta spronando le Caritas Diocesane ad essere soggetti attivi nel territorio, anche diventando uno degli attori che partecipano ai gruppi locali di progettazione. Interessante notare che i Gruppi di Progettazione, la Regione del Veneto li ha definiti con le Conferenze dei Sindaci antecedenti all’unificazione delle Asl. Restano quindi i territori che già avevano lavorato insieme, che per la nostra Diocesi sono la Conferenza dei Sindaci dell’Asl 14 – Chioggia, Cavarzere, Cona – e dell’Asl 19, dove sette dei dieci comuni bassopolesani sono locati nel nostro territorio diocesano. Di fronte a queste trasformazioni che diventano possibilità e opportunità di presenza e di intervento anche per le nostra realtà ecclesiale, c’è urgente bisogno di formazione, specialmente per gli operatori e animatori Caritas che già lavorano nelle Caritas parrocchiali e vicariali e nei Centri di Ascolto presenti nel territorio diocesano. La formazione e la conoscenza dei meccanismi di partecipazione abbisogna di tempi e spazi congrui per affrontare la complessità e le articolazioni di questi nuovi piani di lotta alla povertà. Non è pensabile supporre che un operatore Caritas che svolge il suo servizio nel Centro di Ascolto non sia a conoscenza almeno di un quadro-base legislativo per un corretto rapporto con la municipalità di riferimento. Accanto alle tecniche di ascolto e di relazione empatica, andremo a conoscere nel suo complesso l’evoluzione dei Servizi Sociali in Italia e nel nostro territorio. Ci ha aiutati in questo la dott.ssa Mirella Zambello, docente di Scienze dei Servizi Sociali nelle Facoltà di Padova e Venezia che ha dedicato agli operatori e animatori Caritas la mattinata di domenica 12 marzo per un incontro a Porto Viro presso il Centro Giovanile San Giusto (nella foto).

mc

Nuova Scintilla n.11 - 19 marzo 2017

Riferimenti

Caritas Diocesana

Sede: Calle Seminario 740, 30015 Chioggia (VE)

Tel. 041.403066 - Fax. 041.5570073

E-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Direttore: Callegari don Marino

Segreteria: Gibbin Attilio

Segreteria front office: Avanzi Francesca

Segreteria per Centri di ascolto e Osservatori Povertà: Gibbin Attilio e Girotto Claudia

 

Servizi:

Rapporto con istituzioni ed enti pubblici, enti privati e nonprofit:  Callegari don Marino

Centri di ascolto per tutta la diocesi: Gibbin Attilio

Sportello Badanti: Bellino Mario

Fondo di solidarietà per la diocesi: Gibbin Attilio

Sportello di solidarietà Rosolina: Ruzza Amelio

Sportello di solidarietà Veneziano: Boscolo Celeste e Boscolo Angelo

Mediazione linguistico-culturale: De Guarrini Federica

Servizio rifugiati e richiedenti asilo: Perini Bruno e Elena Favaretto

Rapporto 8xmille e Housing sociale: Naccari Carlo Maria

Equipe Caritas: Boscolo Celestino, Callegari don Marino, Janes rodolfo, de Bei Mattia, Gibbin Attilio, Naccari Carlo Maria

 

Associazione Carità Clodiense Onlus

(gestione servizi-segno della Caritas)

Sede legale: Rione Duomo 1006, 30015 Chioggia (VE)

Sede operativa: Calle Seminario 740, 30015 Chioggia (VE)

Tel. 041.403066 - Fax 041.5507073

Presidente e legale rappresentante: Callegari don Marino

Consiglio Direttivo e di Amministrazione: Avanzi Francesca, Casson Roberto, Gibbin Attilio

 

Comunità familiare "Le Acque di Siloe"

Sede: Rione S. Andrea 851, 30015 Chioggia (VE)

Tel. 041.402393 - E-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Responsabile: De Bei Mattia

Archivio

L’Archivio diocesano (via Perottolo 1) contiene materiale documentario di 9 secoli di storia della diocesi suddiviso in 4 fondi: Proprio dei vescovi, Archivio capitolare, Fabbriceria del duomo e Miscellanea, oltre a quello del Seminario.

Biblioteca

La biblioteca diocesana (nello stesso edificio) con 35.200 volumi e 3.000 opuscoli, in genere di carattere teologico, documenta le varie fasi dal 1500 al Concilio Vaticano II. Si integra col Museo per l’esposizione di edizioni pregiate.

Museo

Sorge accanto alla cattedrale in un edificio a U realizzato a fine anni '90 che s'innesta al Palazzo vescovile. Dedicato ai patroni Felice e Fortunato, si compone di 4 sezioni: storica, iconografica, argenteria, oggetti devozionali

Pinacoteca

Nel complesso Trinità (Piazza XX Settembre) l’oratorio del 1500 conserva tele di Piazza, Benfatti, Palma, Vicentino (1600); la chiesa (di Tiralli, 1707) ha dipinti di Mariotti, Vicentino, Damini e altri (60 tele, più statue e reperti).