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-- Briciole di Pastorale -- 3° Pasqua 2017

III-Pasqua

Italiani nel mondo, oggi

La storia quasi dimenticata di chi emigrò dall’Italia. Ma le emigrazioni continuano...

Italiani nel mondo, oggi

italiani-emigratiL’arrivo sul soglio di Pietro di un papa argentino con nonni emigrati piemontesi: e di colpo se lo sono ricordati tutti che anche noi siamo stati terra di emigrati. C’erano stati alcuni libri, negli anni ’90, al tempo delle prime emigrazioni di massa dall’Albania; qualche fiction televisiva per il tempo che dura. Ma a differenza da quanto avviene in nazioni meno popolose della nostra (Portogallo o Polonia, per dirne un paio), in Italia non lo sapevamo di essere terra di emigranti: l’emigrazione italiana era una sorta di capitolo snobbato della storia ufficiale, quella che si insegna ed impara a scuola. L’attualità, poi, ha fatto il resto. Siamo divenuti terra in cui si emigra (per la verità, nella maggior parte dei casi: si transita).

Diversa dall’emigrazione dei primi del Novecento e anche dell’ultimo dopoguerra, un’emigrazione italiana continua anche ai nostri tempi. I numeri sono inequivocabili. Nell’ultimo decennio la partenza dall’Italia è aumentata del 49%, con italiani soprattutto diretti verso i paesi che nel mondo sono maggiormente cresciuti nell’ultimo decennio, come l’Argentina, la Germania e la Svizzera, tutti e tre paesi del resto che vantano una antichissima tradizione di emigrazione dall’Italia. Nell’intero 2014, ultimo anno con dati completi, hanno trasferito la residenza all’estero 101.297 cittadini italiani, in prevalenza uomini, celibi, tra i 18 e i 34 anni, in prevalenza del Nord Italia.

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Ricorre il 17 gennaio la giornata dedicata a chi è costretto a lasciare il proprio Paese

GIORNATA MONDIALE DEL MIGRANTE E DEL RIFUGIATO

Ricorre il 17 gennaio la giornata dedicata a chi è costretto a lasciare il proprio Paese

GMM-2016Accoglienza e cooperazione Un nuovo vocabolario si è inserito nel linguaggio comune delle nostre comunità civili ed ecclesiali: rifugiato, straniero, richiedente asilo, profugo, immigrato… Un universo di significati non sempre facili da decifrare e comprendere nel linguaggio comune. Così anche per noi, cristiani e credenti di questo tempo, si parla sempre più spesso della ‘questione immigrati’ o ‘questione immigrazione’ o accoglienza profughi. Prima di tutto una questione terminologica che ci aiuti a cogliere differenze e punti di contatto tra le varie parole. Non a caso domenica 17 gennaio è la Giornata Mondiale del Rifugiato. Rifugiato è la parola che indica lo status di questa categoria di persone. Rifugiato è la persona alla quale è già stato riconosciuto lo status di rifugiato politico e si configura come colui che “nel giustificato timore d’essere perseguitato per la sua razza, la sua religione, la sua cittadinanza o appartenenza a un determinato gruppo sociale, si trova fuori del suo Stato di appartenenza e chiede ad un altro Stato la possibilità di risiedere”. Il termine profugo indica invece una situazione più generica di chi per altri motivi non può o non vuole ritornare al suo Paese di origine.

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite stima che siano circa 50 milioni le persone che, per motivi vari, si siano spostate da un luogo ad un altro nel corso del 2015 e calcola che nei prossimi dieci anni alla luce dei conflitti in essere in varie parti del globo, dei cambiamenti climatici e delle povertà endemiche, saranno circa 300-350 milioni di persone a vivere l’esperienza della migrazione da un punto ad un altro della terra. Siamo quindi di fronte a fenomeni epocali che andranno ad incidere in maniera anche profonda sugli equilibri politici, sociali, economici delle prossime generazioni.

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1) Verso un mondo migliore

Domenica prossima 19 gennaio la “Giornata”

1) Verso un mondo migliore

Intervento dei Direttori Migrantes del Triveneto

(2. Migranti nel Triveneto a cinque anni dall'inizio della crisi: stabilità o rinnovata mobilità?)

(3. Pio X e l'emigrazione. Intervista a Giampaolo Romanato)

Martedì 7 gennaio a Cavallino i vescovi del Triveneto -  il patriarca e il nostro vescovo Adriano (responsabile della commissione Migrantes) - hanno presentato la Giornata dei Migranti che si terrà domenica prossima 19 gennaio sul tema “Migranti e rifugiati verso un mondo migliore”. Pubblichiamo l’intervento dei direttori Migrantes del Triveneto. Di seguito poi un servizio sulla situazione e i dati nel Triveneto e infine un’intervista al prof. Romanato su Pio X e l’emigrazione.

C'è un popolo nel mondo che conta 214 milioni di persone (fonte OIM 2010) ed è il popolo dei migranti, un popolo in

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“Dov’è tuo fratello?”

Intervento del nostro vescovo Tessarollo e dei direttori degli Uffici “Migrantes” del Triveneto

“Dov’è tuo fratello?”

I Direttori degli Uffici “Migrantes” della Conferenza Episcopale Triveneto esprimono netto dissenso e stupore per il linguaggio che in questi giorni hanno usato personaggi che rivestono un ruolo pubblico: parliamo del vicepresidente del Senato Roberto Calderoli e dell’assessore ai flussi migratori della Regione Veneto Daniele Stival.

Il rispetto della persona, crediamo, sia richiesto e dovuto a tutti: denigrare chi riveste un ruolo istituzionale, perché non è di proprio gradimento o perché non è sulla stessa linea politica o perché ha un altro colore della pelle, squalifica semplicemente l’autore di quelle poco intelligenti e grossolane battute, tanto più poi se per non perdere il posto, entrambi sono ricorsi a scuse tanto poco convincenti.

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Speciale migranti

Speciale migranti

Immigrati. Dal Triveneto un messaggio di preoccupazione, un appello alle comunità cristiane e una richiesta all’Unione Europea

Tra i più indifesi

L’Italia sono anche loro

Una questione morale

 

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Riferimenti

Ufficio per la Pastorale dei “Migrantes”

Direttore: Callegari don Marino

Referente integrazione Socio linguistica: Perini Bruno

Archivio

L’Archivio diocesano (via Perottolo 1) contiene materiale documentario di 9 secoli di storia della diocesi suddiviso in 4 fondi: Proprio dei vescovi, Archivio capitolare, Fabbriceria del duomo e Miscellanea, oltre a quello del Seminario.

Biblioteca

La biblioteca diocesana (nello stesso edificio) con 35.200 volumi e 3.000 opuscoli, in genere di carattere teologico, documenta le varie fasi dal 1500 al Concilio Vaticano II. Si integra col Museo per l’esposizione di edizioni pregiate.

Museo

Sorge accanto alla cattedrale in un edificio a U realizzato a fine anni '90 che s'innesta al Palazzo vescovile. Dedicato ai patroni Felice e Fortunato, si compone di 4 sezioni: storica, iconografica, argenteria, oggetti devozionali

Pinacoteca

Nel complesso Trinità (Piazza XX Settembre) l’oratorio del 1500 conserva tele di Piazza, Benfatti, Palma, Vicentino (1600); la chiesa (di Tiralli, 1707) ha dipinti di Mariotti, Vicentino, Damini e altri (60 tele, più statue e reperti).