NUOVE ORDINAZIONI IN CATTEDRALE

Essere corpo di Cristo, per gli altri

Tre nuovi sacerdoti salesiani, davanti a tutta la comunità e ai familiari

Consacrazione-salesiani
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La provincia salesiana del Triveneto gioisce perché da sabato 22 giugno per le sue attività educative pastorali può contare su tre nuovi presbiteri: don Davide Moretto, don Davide Perosa e don Piero Pietrobelli. Alla presenza di una novantina di sacerdoti (salesiani e diocesani) concelebranti e con una cattedrale letteralmente gremita di fedeli, e la maggioranza di tanti giovani, per la preghiera consacratoria e l’imposizione delle mani del vescovo mons. Adriano Tessarollo i tre giovani salesiani hanno ricevuto il sacramento dell’Ordine che li ha resi presbiteri nella Chiesa, cioè partecipi del sacerdozio ministeriale di Cristo. L’ispettore don Igino Biffi ha brevemente presentato il curricolo formativo dei tre giovani e ringraziato i genitori che generosamente hanno acconsentito al loro cammino vocazionale. Durante l’omelia, commentando le letture della solennità del Corpus Domini, il vescovo Adriano ha invitato i fedeli e in particolare i tre neo sacerdoti non solo a celebrare l’Eucaristia, ma come Gesù Cristo sommo Sacerdote, a diventare Eucaristia, cioè corpo spezzato nel servire e vita donata per amore alle persone a cui saranno destinati nell’attività pastorale. La celebrazione, durata due ore, è stata seguita con attenzione dai numerosi fedeli, e non è risultata noiosa, anche per il magnifico apporto della corale della parrocchia di Maria Ausiliatrice che in maniera delicata e possente ha sottolineato i momenti dedicati al canto liturgico. Alla fine don Davide Moretto, in qualità di prete giocatore in casa (è di Taglio di Po), ha espresso sentimenti di riconoscenza a Dio Padre, alla famiglia di origine, a don Bosco e alla congregazione salesiana, in particolare superiori ed educatori, al vescovo, alla comunità salesiana di Chioggia e a chi si è interessato della celebrazione. Per ultimi, ma non ultimi, i giovani che sono il luogo teologico dove i salesiani incontrano Dio, invitandoli a seguire la strada di santità a cui Dio li chiama. La festa e gli auguri sono poi continuati all’oratorio don Bosco sostenuti da un copioso rinfresco.

R. Z.

Nella “sua” chiesa parrocchiale di Taglio di Po

La prima messa di don Davidedon davide moretto a taglio di po

Per il neo sacerdote salesiano don Davide Moretto, celebrare la sua prima Messa nella “sua” chiesa parrocchiale di San Francesco d’Assisi deve essere stata un’emozione indescrivibile. Domenica 23 giugno, ricorreva la festa del Corpus Domini per cui bene ha fatto il parroco, frate Maurizio Vanti, a far partire la tradizionale processione dall’abitazione di don Davide, in via Trieste n. 38. Don Davide, accompagnato dai suoi genitori, papà Giovanni e mamma Graziella, ha presieduto la Processione attorniato dal parroco Maurizio, dal direttore del centro salesiano di Donada-Porto Viro don Nicola Munari, don Yacopo Tugnolo, due giovani confratelli salesiani di Chioggia e dal diacono Giuseppe Di Trapani, dal sindaco Francesco Siviero, dal comandante dei carabinieri Giuseppe Attisani, dalla Polizia locale e Protezione civile, parecchi parenti, amici e fedeli, con in testa la Croce, la banda musicale cittadina “G. Verdi” diretta dal maestro Mario Marafante, gli Scout-Agesci  i sacerdoti con l’Ostensorio portato dal novello sacerdote. Entrati in chiesa, don Davide è stato accolto dal coro parrocchiale “San Francesco” diretto da Marinella Smiderle e da un lungo battimano con le campane che suonavano a festa. Il parroco ha quindi dato il benvenuto a don Davide. La Santa Messa è stata quindi presieduta da don Davide ma l’omelia è stata effettuata da don Nicola il quale, con la solita semplicità e simpatia, ha esordito dicendo: “Caro Davide, noi siamo per prendersi cura degli altri e non di noi stessi. Tanti giovani hanno un cuore vuoto e solo il Signore è capace di riempirlo. La nostra ricchezza è il Signore. Sii ogni giorno discepolo del Signore. Dobbiamo avere umiltà nelle nostre azioni, nei nostri gesti. Ti auguro di celebrare tutte le Sante Messe e portare Gesù nell’eucaristia con la stessa emozione di questa mattina e ricordati che le tue mani sono le mani del Signore; ti chiedo quindi di lasciarti baciare le mani”. Al termine della Santa Messa, il parroco frate Maurizio ha ringraziato tutti. Don Davide prima della benedizione finale ha detto: “In questi giorni ho percepito le preghiere per me e per i sacerdoti e che il Signore parla attraverso di voi. Un grazie di cuore ai miei genitori ed a tutti: nessuno si senta escluso”. All’esterno dell’Oratorio parrocchiale è stato poi servito un super buffet per tutti i presenti.

Giannino Dian