Festival della Comunicazione

Tavola rotonda su “Le belle notizie: dal virtuale al reale”

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Dopo il tema dello scorso anno sulle “Fake news”, per questa 14^ edizione si è scelto di approfondire quello de Le belle notizie – dal virtuale al reale.

Un tentativo di riflettere sull’importanza di dedicare maggior spazio e attenzione, in tutti gli ambiti della comunicazione, ai fatti e alle esperienze positive della nostra società. Una scelta maturata anche in considerazione dell’imperversare di una attenzione eccessiva e smodata per le storie di cronaca nera o comunque poco edificanti. Storie che in tessuti più deboli possono creare una assuefazione, quando non addirittura imitazione o comunque pessimismo e sfiducia. Siamo invece convinti che ci sia ancora tanto del buono intorno a noi e che il grave torto sia quello di non apprezzarlo a sufficienza, evitando di farlo conoscere a dovere e pubblicizzarlo. Soprattutto perché allo stato attuale il buono non “fa notizia”. Siamo altresì convinti che queste belle notizie servono, eccome. Perché la gente, anche quella di questo nostro tempo, ha bisogno di buoni esempi da seguire, di buoni testimoni da imitare, Il tema sulla linea di quanto proposto da papa Francesco per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali: «Siamo membra gli uni degli altri» (Ef 4,25). “Dalle social network communities alla comunità umana”, viene declinato nella prospettiva positiva: cogliere il bello e il buono che di continuo nasce e cresce nel mondo e nella società, anche in mezzo a tanti problemi e drammi. Il Festival vuole essere uno stimolo a promuovere la comunicazione in tutti gli ambiti, in particolare in quello sempre più invadente del mondo di Internet, augurandosi che la comunicazione sia tale da favorire quei rapporti interpersonali che trasformano la community virtuale dei social network in una comunità reale, animata da rapporti rinnovati e all’insegna della reciproca comprensione e rispetto.

I RELATORI:

paolo ruffiniPaolo Ruffini

Prefetto del Dicastero della Comunicazione della Santa Sede.

Ha occupato importanti ruoli prima nei quotidiani Il Mattino di Napolie Il Messaggero di Roma, È stato vice presidente dell’Associazione stampa parlamentaredal 1993 al 1996. Nel novembre 1996 è nominato direttore del Giornale Radio Rai; nel 1999 è stato anche direttore di Radio Uno. Sotto la sua direzione sono nate trasmissioni di successo come Il baco del millennio, Baobab, Ho perso il trend, Con parole mie, Zona Cesarini,Music Clubche coniugano gli alti ascolti ad una costante ricerca di qualità. Dall’aprile 2002 al novembre 2009 è stato Direttore di Rai 3.Sotto la sua direzione nascono numerosi programmi, tra i quali Ballaròcon Giovanni Floris, Che tempo che facon Fabio Fazio,Enigma, Il caso Scafrogliacon Corrado Guzzanti, In ½ hcon Lucia Annunziata, W l’Italia, Parla con mecon Serena Dandinie da ultimo il RT Rotocalco Televisivodi Enzo Biagi, i quali hanno contribuito a rendere Rai 3una Rete che si è distinta in questi anni per aver saputo coniugare alti indici di ascolto con l’elevata qualità del palinsesto, nel2011 assume l’incarico di direttore di LA7e LA7de in seguito dal 2014 al 2018 direttore di TV2000. Il 5 luglio 2018papa Francescolo nomina prefetto del Dicastero per la comunicazionedella Santa Sede

 

giuseppe-giuliettiGiuseppe Giulietti

Presidente della FNSI (Federazione Nazionale della Stampa Italiana).

Entrato in Raiattraverso un concorso per praticanti nel 1979, diventò professionista nel gennaio 1982; è iscritto nell’Ordine dei Giornalisti del Veneto. Ha lavorato nella sede veneziana della Rai. Da sempre impegnato in difesa di una comunicazione libera e trasparente, nel 1986 fu tra i fondatori del Gruppo di Fiesole, laboratorio di idee che ispirò poi la corrente sindacale Autonomia e solidarietà, e nel 2002 dell’associazione Articolo 21, liberi di…, della quale è stato anche portavoce. Parlamentare per 5 legislaturedal 1996 al 2013. Ha un blog su “Il Fatto quotidiano”. Eletto il 16 dicembre 2015 Presidente della FNSI, è stato rieletto il 15 febbraio 2019 per il quadriennio 2019-2023

padre enzo fortunatop. Enzo Fortunato

Frate minore conventuale.Giornalista e direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, del mensile San Francesco Patrono d’Italia e del portale sanfrancesco.org.

E’ stato professore presso la Pontificia Università Antonianum. Ha ideato la collana “Orientamenti formativi francescani” edita dal Messaggero. Nel 2012 con il volume “Siate amabili“, ha ricevuto il premio internazionale di giornalismo “Biagio Agnes”. Per l’edizioni Mondadori nel 2014 pubblica “Vado da Francesco”. Collabora con diverse testate giornalistiche – fra cui l’Osservatore Romano, Avveniree Huffington Post. Volto noto della trasmissione TG1 Dialogola rubrica in onda alle 8,20 di sabato e su RAI1. Arrivata alla puntata 116, realizzata da Roberto Olla dagli alti indici d’ascolto. E’autore della biografiaFrancesco il ribelle”,ed. Mondadori, in cui fa risaltarel’attualità del pensiero e dell’azione di Francesco.Delicate e significative le sue missioni per progetti umanitarie di solidarietà nella ricerca della pace e del bene comune in: Brasile, Cina, Colombia, Cuba, Egitto, Giordania, India, Iraq, Kenya, Messico, Norvegia, ONU, Palestina, Perù, Russia, Stati Uniti America, Sri Lanka e Tibet.

 

Zaccuri_AlessandroAlessandro Zaccuri

Scrittore e giornalista di Avvenire

Collabora oltre che con Avvenire, Lo StranieroeLetture. Docentein vari corsi alla Cattolica di Milano e all’università degli Studi Carlo Bo di Urbino, ha condotto Il Grande Talkper SaT2000tra il 2005 e il 2011. Ha ideato il festival letterario “Scrivere sui margini“. È autore di romanzi:Il signor figlio(selezione al Campiello), Infinita notte, Dopo il miracolo, Lo spregio (Premio Comisso);dei saggi:Citazioni pericolose. Il cinema come critica letteraria, Milano, la città di nessuno. Un reportage visionario, Il futuro a vapore. L’Ottocento in cui viviamo, In terra sconsacrata. Perché l’immaginario è ancora cristiano,Francesco. Il cristianesimo semplice di papa Bergoglio, Non è tutto da buttare. Arte e racconto della spazzatura. E la cura di operedi scrittori quali Elio Fiore, Camillo Sbarbaro, Ray Bradbury, André Malraux.

 

Giovanni Ferrò

Giornalista, vaticanista e caporedattore di Jesus

Autore dei volumi: Noviziato tra le isole. Socialisti senza difesa (1929-1945); e Milano capitale dell’antifascismo