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Settimana Santa 2019

Vescovo-Adriano-Tessarollo
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Auguro a tutti coloro che partecipano alle celebrazioni proposte nella Settimana Santa, che non si tratti, come scrive sant’Atanasio, di “passare da una festa all’altra, da una celebrazione all’altra”. Nella liturgia, specie nelle celebrazioni pasquali, noi ci alimentiamo del nutrimento della Parola e del Pane come attingendo ad una sorgente in modo da avere sempre sete e da desiderarlo sempre di più. “Chi ha sete venga a me e beva” (Gv 7,37) gridò Gesù alle folle al Tempio di Gerusalemme.

Ma oggi continua a rivolgere a noi tale invito, che spesso ignoriamo, ad attingere a quella sorgente di grazia e di vita che scaturisce dal suo dono pasquale frutto della sua passione-morte-risurrezione.

La grazia della celebrazione pasquale e domenicale non è limitata al solo momento celebrativo ma esercita una continua forza su quanti attingono al dono della sua Parola e del Pane di vita, frutto e dono del suo sacrificio pasquale.

Dio ci ha donato la festa di Pasqua nel dono del suo Figlio Gesù e ci concede di celebrarla ogni anno e rinnovarla ogni domenica. La celebrazione liturgica ci sostiene nelle fatiche e tribolazioni che incontriamo quotidianamente. E per mezzo di essa Dio ci accorda la gioia della salvezza e la gioia di comprenderla. E se partecipata convenientemente accresce la fraternità dei partecipanti unendoli tutti spiritualmente nella Comunione con l’unico Signore e nell’ascolto e obbedienza all’unica sua Parola.

Unisce i partecipanti nel ringraziare Dio Padre per il dono di Gesù Cristo e nell’invocare insieme il suo aiuto per tutti, fondendo nell’unità della fede lontani e vicini, presenti e assenti. Con l’augurio che le grandi celebrazioni della Settimana Santa, incentrate sui grandi doni di Gesù Cristo alla sua Chiesa, fino al dono di Sé e dello Spirito Santo, ci vedano numerosi.

 + Adriano Tessarollo