QUARESIMA - PRIMA DOMENICA

Dominare le seduzioni del peccato

Itinerario liturgico-catechetico-caritativo per le comunità della diocesi

ceneri
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Dal messaggio del Papa per la Quaresima, gli uffici diocesani liturgico, catechistico e Caritas hanno elaborato la proposta di un itinerario per le nostre comunità parrocchiali. Il fascicoletto consegnato ai parroci, nel ritiro spirituale dei presbiteri lo scorso febbraio, contiene la proposta per l’animazione della liturgia delle cinque domeniche quaresimali, alla quale si aggiunge una riflessione sulla Parola che ascolteremo con lo scopo di affinare, di volta in volta, alla luce dello Spirito i nostri cinque sensi corporali e, infine, una provocazione per rinnovare e convertire il nostro stile di vita.

Domenica 10 marzo, 1ª di Quaresima, senza mezze parole siamo posti di fronte alla realtà del peccato nella nostra vita; il peccato non è invincibile, anzi possiamo resistervi con successo se lasciamo spazio a Dio nel nostro cuore. Il tema di fondo lo possiamo così riassumere: Dominare le seduzioni del peccato. Papa Francesco nel suo messaggio ci ricorda che quando l’uomo abbandona la legge di Dio, nel suo cuore lascia spazio alla legge del più forte sul più debole; questo atteggiamento porta ad un detrimento di tutta la realtà che lo circonda fino al punto da distruggere l’uomo stesso. Dalla Parola di Dio conosciamo che la via per non lasciarci dominare dal peccato è la fiducia in Dio.

Anche Gesù non fu immune dalle tentazioni, ma ci dimostra di avere un fiuto raffinatissimo che gli permette di non lasciarsi allettare dalle proposte del diavolo; nel rapporto intenso con il Padre, Gesù trova gli strumenti interiori per puntare tutto sulla volontà di chi lo ha inviato.

Quale stile di vita ne consegue? Luca esemplifica in numero di tre le tentazioni che in realtà per Gesù devono essere state molte, e con sapienza le riassume in quelle del mangiare, del possedere, del dominare. Focalizzando per questa volta la nostra attenzione sulla prima tentazione, ci accorgiamo che nel mondo c’è fame di pane, ma anche di casa, di relazioni umane, di volti, di affetti. Proviamo allora, in questo tempo, a collaborare con coloro che aiutano i poveri nelle parrocchie e Caritas parrocchiali, ed altre organizzazioni attente agli svantaggiati. Potremmo magari metterci in ascolto sincero dei dubbiosi per consigliarli, e pregare per loro.

don Simone Zocca