APPUNTAMENTO PER DOMENICA 27 GENNAIO A CAVARZERE

Panama e la GMG!

L’attenzione della Diocesi verso le nuove generazioni

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Da qualche mese si è concluso il Sinodo, voluto da papa Francesco, con a tema “Le nuove generazioni in rapporto alla fede”, e sembra che già tutti se ne siano dimenticati. Eppure le nuove generazioni sono il nostro futuro. Invece di costruire ponti di dialogo, c’è la tendenza a dividere: i vecchi sarebbero i giusti e i giovani coloro che porteranno alla rovina. Eppure anche i vecchi sono stati giovani! Forse ci si dimentica di questo.

Il vescovo Adriano, stimolato da questo grande evento ecclesiale, ha incentrato l’anno pastorale sulle nuove generazioni:

– a partire dallo scorso maggio, il clero diocesano si sta formando su come comunicare e trasmettere la fede e il Vangelo del Regno alle nuove generazioni. Anche lo scorso ottobre, con un corso residenziale a Cavallino, hanno avuto modo di approfondire la realtà dei ragazzi nella fascia di età pre e adolescenziale;

– all’apertura dell’anno pastorale il vescovo ha chiesto a tutto il popolo di Dio di vivere un’attenzione particolare a questa fascia, offrendo uno strumento di lavoro (preparato dall’ufficio catechistico diocesano con la collaborazione della pastorale giovanile) a tutte le comunità, in particolare ai catechisti e agli animatori, per affrontare il primo anno dopo la celebrazione della Cresima e Prima Comunione che avviene normalmente in quinta elementare;

– ha chiesto al Consiglio pastorale diocesano di interrogarsi, cercando di comprendere i giovani di oggi e a partire da una dinamica di maggiore avvicinamento nei loro confronti. Spesso diciamo che i giovani si sono allontanati, ma forse siamo noi che ci allontaniamo;

– al Consiglio presbiterale ha chiesto, assieme alla tematica giovanile, di interrogarci sul problema delle vocazioni alla vita matrimoniale, alla vita consacrata, e in special modo alla cura delle vocazioni al ministero ordinato.

Così il servizio di pastorale giovanile diocesano, nei suoi organismi di partecipazione, sta offrendo delle possibilità di aggregazione tra giovani dei diversi vicariati per vivere assieme quell’essere cristiani, una scelta oggi coraggiosa, che costa fatica e, a volte, è anche motivo di presa in giro, di rifiuto. Occorre sempre di più sentirci uniti perché – come dice l’adagio – è “l’unione che fa la forza”. Pensiamo ai tanti martiri, pensiamo ai giovani del libro di Daniele.

È per questo che in quest’anno sta avvenendo una sinergia più concreta con il Centro diocesano vocazioni. Infatti, attraverso varie attività si vuole aiutare le nuove generazioni a comprendere che la vita è una continua chiamata, e che il Signore sostiene la nostra risposta.

Dopo aver iniziato il cammino coi ragazzi delle medie presso la parrocchia della Navicella, si è vissuto il tradizionale BotaFè (“Metti fede”), quest’anno però pensato ad hoc per i giovani del biennio delle scuole superiori. Due testimonianze hanno fatto comprendere cosa vuol dire essere chiamati: una coppia di giovani sposi della Comunità Missionaria di Villaregia e una giovane consacrata nell’Istituto delle Discepole del Vangelo, ispirate a Charles de Foucauld. Un pomeriggio intero trascorso presso i Bagni Internazionale a Sottomarina: la condivisione di tempi ed esperienze, l’ascolto di musica eseguita da un gruppo di giovani del nostro territorio hanno animato il ritrovo fino all’arrivo del vescovo, che non ha voluto mancare a questo momento. Ha ricordato ai giovani che, per rispondere alla chiamata del Signore, occorre avere un cuore libero, un cuore attento, un cuore docile, come quello di Maria.


Il mese di gennaio è per la chiesa universale un momento importante: per la prima volta, in questo periodo, si celebra una GMG: sarà presieduta da papa Francesco nel piccolo stato di Panama dal 22 al 27 gennaio 2019. La Diocesi ha scelto di partecipare, assieme alla diocesi di Adria-Rovigo, alla proposta della diocesi di Concordia–Pordenone che prevede un gemellaggio con la comunità di Villaregia a Texcoco in Messico. Ci sarà, inoltre, un altro appuntamento importante da vivere insieme domenica 27 gennaio 2019, presso la palestra delle Scuole Medie della Città di Cavarzere a partire dalle 15.30. Sarà occasione per il vescovo, in visita Pastorale in quel territorio, di incontrare i giovani della Diocesi e, come successore degli Apostoli, confermarli nella fede attraverso un dialogo, da lui stesso richiesto, a partire da una lettera apera che aveva indirizzato a loro lo scorso aprile.

Ci sarà un momento di preghiera mariana e del tempo per stare insieme, per collegarsi con Panama e mettersi in ascolto di papa Francesco, per poi concludere la serata intorno alle 20.30.

Saranno disponibili due corriere, una per il Basso Polesine e una per i vicariati di Chioggia e Sottomarina al fine di facilitare la partecipazione.

Davanti a tali iniziative, chiediamo alle comunità cristiane e ai loro pastori di mettersi in gioco, di accogliere le proposte e i messaggi che ci vengono dalla nostra gioventù, fidandoci di loro.

San Giovanni così si esprime: “Ho scritto a voi, giovani, perché siete forti e la parola di Dio rimane in voi e avete vinto il Maligno”.

Di fronte a questa grande fiducia, siamo stimolati a fidarci ed essere con loro compagni di viaggio nell’avventura della vita.

don Yacopo Tugnolo, delegato pastorale giovanile diocesana