SERVE DI M.ADDOLORATA

I giovani e le missioni

 Giornata missionaria della Congregazione

Giornata-Missionaria
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Negli ambienti della Comunità “Ecce Ancilla” di Borgo Madonna, sabato 13 ottobre 2108 la Congregazione delle Serve di Maria ha proposto un incontro di formazione e informazione missionaria a tutti i laici che sono vicini alla congregazione e alla missione che essa svolge anche fuori Italia. È stata una mattinata di riflessione per tutte le suore e i laici sulla missione della Chiesa lasciandoci guidare dal messaggio del Papa per la giornata Mondiale Missionaria. Quest’anno il messaggio porta il titolo: “Insieme ai giovani, portiamo il Vangelo a tutti”. Come sappiamo, in questo mese si sta svolgendo il Sinodo dei Vescovi dal tema: “Giovani, la fede, il discernimento vocazionale”. E di certo il tema non poteva non farci pensare a don Yacopo Tugnolo, incaricato diocesano della pastorale giovanile, come la persona più idonea ad aiutarci a riflettere e a porre l’attenzione sui giovani.

Don Yacopo, giovane sacerdote, ha bene svolto il tema che abbiamo suggerito. Ci ha aiutato a capire che cosa è il Sinodo, quali le sue novità e cosa ci si può attendere da questo. Soprattutto come, noi religiose e adulti laici, possiamo davvero rendere protagonisti i giovani nella missione della Chiesa, nella quale tutti siamo chiamati a dare il nostro contributo di annuncio. Due impegni, in particolare, ci ha lasciato come stimolo don Yacopo. Il primo quello di ascoltare. Una missione veramente difficile, ascoltare i giovani e non pretendere di offrire loro solo risposte preconfezionate, ascoltare le loro richieste, i loro sogni e saper destrutturare quanto abbiamo ben strutturato magari a lungo, ma che potrebbe non essere più rispondente alla situazione attuale dei giovani. Il secondo è stato quello di interrogarci se abbiamo una comprensione chiara della missione, perché sono cristiano e qual è il mio impegno come battezzato. È la domanda che i ragazzi fanno, dice don Yacopo: perché sei cristiano? Perché fai questo o quello? Quale è la missione di Gesù e quella che ha lasciato a ogni suo discepolo? È l’annuncio del Regno. È il “convertitevi e credete al Vangelo” (cfr. Mc 1,15) e “il Regno di Dio è… il seme, il lievito…” (cfr. Mt 13). Il Regno di Dio è già arrivato al suo compimento in Cristo Gesù e ci invia ad annunciarlo a tutti. Questo è il nocciolo dell’annuncio, questo è quello che deve muovere ogni iniziativa pastorale.

La mezza giornata, come dicevo all’inizio, vuole essere di formazione, ma anche di informazione sulle nostre missioni in Messico e Burundi. Per tale motivo, dopo la riflessione proposta, c’è sempre l’intervento di madre Umberta Salvadori, priora generale che, avendo visitato le suore e i vari servizi che offrono ai fratelli in terra di missione, può comunicare come stanno procedendo anche i progetti che molti benefattori qui sostengono. È vero che la missione è ben più ampia dei progetti, ma è anche un dovere di trasparenza e gratitudine far partecipi quanti ci aiutano del risultato di piccole gocce messe assieme. Per tale motivo madre Umberta in breve ha raccontato le sue visite con un video di foto varie. Quest’anno però, per le suore del Burundi, è stata una bella occasione di festa in quanto hanno festeggiato nel mese di settembre 10 anni di presenza in terra burundese. Il dispensario medico piano piano si è ben attrezzato e presta servizi di qualità, tanto che si pensa che entro poco potrà essere riconosciuto come clinica. La scuola dell’infanzia, secondo la valutazione del direttore generale delle scuole, è stata considerata come una delle migliori, superando quelle della città. Inoltre le suore sono impegnate anche nella formazione di giovani che desiderano condividere il carisma di padre Emilio e sono già nei primi passi verso la consacrazione. Non solo, madre Umberta ha raccontato che il 15 settembre, festa dell’Addolorata, ha avuto la gioia di accogliere ufficialmente circa 70 laici che vogliono condividere la nostra spiritualità vivendo nelle proprie famiglie lo spirito mariano e servitano. A completare questa bella testimonianza sono stati tre giovani volontari Elisa, Marta e Riccardo, dei quali due sono dentiste e hanno potuto donare tempo e competenze nella missione curando ben più di 120 pazienti lavorando anche 10 ore al giorno. Le giovani, con alcune foto, ci hanno raccontato la loro esperienza, riconoscendo che, pur coscienti di aver fatto qualcosa e lasciato qualcosa, grazie anche alla formazione di igiene dentale che hanno potuto offrire ai bambini, sia nella nostra scuola che in un orfanatrofio, aiutate da un interprete, riconoscono di aver ricevuto molto e hanno valorizzato con molta semplicità la genuinità di vita delle persone che hanno incontrato. Bello è stato sentire anche l’elogio che hanno fatto della nostra consorella suor Maria Antonella Zanini, riconoscendo che le sue competenze spaziano da elettricista a infermiera professionale, gestendo in modo ammirabile l’andamento della missione. Per ultimo un breve intervento l’ha tenuto anche don Silvio Salvadori, sacerdote Salesiano missionario in Bolivia, che sta trascorrendo alcuni giorni di vacanza in Italia ed è ospite nella comunità di Casa Madre a Chioggia.

Alla fine abbiamo tutti innalzato un grazie a Dio per le meraviglie che compie attraverso poveri mezzi, com’è il suo stile “ha innalzato gli umili e ha rovesciato i ricchi dai loro troni”, come canta Maria. La celebrazione eucaristica, ringraziamento per eccellenza, è stata anche un momento in cui abbiamo ringraziato il Signore per 25 anni di vita religiosa di suor Maria Ruperta Salazar, suora messicana che ha vissuto i primi anni di vita consacrata precisamente come missionaria in Papua Nuova Guinea e che oggi, nel silenzio della casa delle suore anziane Santa Maria della Visitazione, continua il suo servizio alla missione negli umili servizi alla comunità. Per concludere utilizzo l’augurio che abbiamo voluto lasciare in un piccolo segno consegnato a tutti i partecipanti, un portachiavi a forma di sandalo per indicare il cammino che siamo chiamati a compiere, non importa stato di vita o numero di anni, ma tutti siamo chiamati a riconoscere che “Io sono una missione in questa terra, per questo mi trovo in questo mondo” (dal messaggio per la Giornata missionaria mondiale 2018).

suor Maria Ada Nelly Velazquez