La comunicazione nella coppia e con i figli

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Equipe servizio di pastorale familiare. Cammini di coppie e incontri diocesani

La comunicazione nella coppia e con i figli

Nell’ambito delle attenzioni che la nostra Chiesa Locale vuol avere nei confronti della famiglia, si inserisce il percorso che l’équipe di Pastorale Familiare ha in essere nel presente Anno Pastorale. Così, dopo avere dato corpo all’itinerario che si propone alle parrocchie che chiedono un supporto  e un metodo per i Corsi di preparazione al Matrimonio Cristiano, l’équipe ha iniziato a pensare una sussidiazione per le parrocchie che desiderano proporre incontri e brevi cammini nel tempo che segue la celebrazione del Matrimonio Sacramento. Il tema abbozzato sarà quello della comunicazione nella coppia e con i figli. Ci è sembrato di cogliere in questa tematica le domande più frequenti e le problematiche più importanti che affronta una coppia (più o meno giovane) nei primi anni di Matrimonio e anche di convivenza.  Nella vita di coppia la capacità comunicativa si rivela fondante per l’impostazione di una equilibrata gestione dei sentimenti.

La prima comunicazione che chiede il Matrimonio Sacramento è quella con la Parola di Dio. Quindi riservare tempi di ascolto e di confronto sulla Parola del Vangelo, letto, meditato e confrontato all’interno della coppia e – dove è possibile – con i figli. Cosa condividiamo? Ecco la domanda che si pone all’inizio di un cammino la coppia dei credenti (ma anche di chi non ha un contesto di fede); dopo aver condiviso la Parola di Dio, inizia un cammino per condividere i nostri linguaggi, i nostri caratteri e le nostre aspirazioni.  Sulla scommessa/fatica di comunicare si giocano poi altre relazioni importanti: quelle con le famiglie di origine e la dimensione sessuale. Su queste modulazioni del vivere insieme, l’équipe si è soffermata analizzando le prospettive che questi argomenti possono aprire nel diventare percorsi di fede e percorsi di crescita in umanità. La necessità di proporre cammini ‘percorribili’ che non siano troppo spiritualistici e/o troppo psicologizzanti ci vede impegnati in questi mesi di confronto e di riflessione. Un secondo aspetto che l’équipe ha iniziato a trattare è la possibilità di pensare e proporre un Momento di incontro diocesano per le famiglie. Tale proposta si collocherebbe dopo Pasqua in una località della diocesi che andremo a definire (abbiamo fatto per il momento solo delle ipotesi). Il tema portante si è delineato come strettamente collegato alla dimensione educativa della coppia e della famiglia. “I percorsi dell’educare in famiglia, oggi” potrebbe essere il punto di partenza con una serie di conseguenti articolazioni più specifiche come ad esempio: l’adolescenza, le forme del disagio dei figli, i tempi della famiglia… Una nota che ci sembra di porre come dato positivo del lavoro che la rinnovata équipe sta constatando: l’importanza del trovarsi insieme a scadenze fisse e programmate; avere chiari i due-tre punti da trattare; prendersi il tempo sufficiente per analizzare, confrontare e discutere i problemi e i progetti. Tanto per non smentirci, tutto questo ha un nome e si chiama formazione permanente; vale per tutti; vale per tutte le cose che vogliamo dire e spiegare.

M C

Da Nuova Scintilla n.43 – 12 novembre 2017