L’importanza della preparazione

formazione-pastorale-famiglia
Facebooktwittergoogle_pluspinterestmail

Formazione Equipe Pastorale Familiare. Riflessioni con don Sandro Dalle Fratte

L’importanza della preparazione

Abbiamo chiesto a don Sandro Dalle Fratte, responsabile dell’Ufficio di pastorale familiare della Diocesi di Treviso, di accompagnarci in questo tratto conclusivo dell’anno pastorale, riprendendo in mano da una parte quali sono oggi i fondamenti ecclesiologici per una rinnovata pastorale familiare e dall’altra ancora una lettura dell’esortazione apostolica “Amoris Laetitia” di Papa Francesco. Un incontro nel quale don Sandro ha toccato diversi punti sui quali, come equipe, ci siamo sentiti interpellati. Siamo laici che condividono all’interno della Chiesa, e più specificatamente dentro una Diocesi con un Pastore, l’attenzione alla situazione e condizione delle famiglie oggi, almeno in Italia. La vocazione laicale di essere nel mondo in forza del dono ricevuto nel Battesimo del sacerdozio comune dei fedeli che si integra con il sacerdozio ministeriale dei presbiteri. L’esperienza è – assieme alla consacrazione religiosa – primariamente esperienza laicale e matrice di una particolare ministerialità che ancora forse non ha trovato piena applicazione. A partire da una pastorale che assume un pensiero – una teologia della famiglia – il servizio da rendere alle nostre famiglie diventa vario e molteplice: corsi di preparazione al Matrimonio; preparazione al Battesimo delle coppie che lo richiedono per i figli; accompagnamento delle giovani coppie nei primi anni di matrimonio, fino alla vicinanza alle famiglie ferite e/o ricostituite.

È emerso come imprescindibile il bisogno di formazione e di acquisizione di competenze, anche specifiche, per le coppie che s’inseriscono in questo servizio pastorale. Don Sandro ha portato poi nella prassi della sua diocesi alcuni gesti che iniziano a diventare normalità nelle comunità, come ad esempio la benedizione delle famiglie fatte da coppie di sposi e la strutturazione di piccole equipe di coppie che guidano le varie attività a favore delle famiglie nei vicariati. Importante anche la collaborazione con la Caritas che sempre più, nei suoi luoghi propri, intercetta la famiglia come anello debole nella catena dell’impoverimento.

Da questi esempi, che – ci ricordava don Sandro – non sono automatici nelle nostre mentalità, ma che abbisognano di tempo e di… pazienza, si riparte continuamente per formare anche i presbiteri che su queste tematiche spesso si trovano non sempre preparatissimi. Il tema della famiglia oggi entra in contatto anche con risvolti di tipo etico-morale; basta pensare non solo alla interruzione volontaria della gravidanza ma anche alle disposizioni riguardanti il fine vita o l’istituto delle adozioni. In questo emerge anche il ruolo – dove è presente – del Consultorio Diocesano o di ispirazione cattolica.

Con una frase un po’ ad effetto don Sandro affermava che la crisi della famiglia è la crisi della Chiesa… specificando meglio si è parlato della nostra comune crisi educativa non solo nei confronti dei figli – normale che sia così – ma anche all’interno della coppia. Anche per noi equipe di pastorale familiare è stato un momento di sosta e di ripartenza per ravvivare i motivi che ci vedono impegnati oggi nei corsi di preparazione al Matrimonio e in ricerca di ulteriori proposte che potranno emergere anche alla luce della prossima e vicina visita pastorale che a settembre inizierà.

Equipe Pastorale Familiare

Nuova Scintilla n.17 – 30 aprile 2017