Pellegrinaggio a Chiampo

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TAGLIO DI PO. Un bel gruppo, accompagnato da padre Vanti

Pellegrinaggio a Chiampo

Molto bene riuscito e partecipato il pellegrinaggio di 50 tagliolesi accompagnati dal parroco padre Maurizio Vanti, al Santuario “Grotta di Lourdes” del beato Claudio Granzotto a Chiampo, provincia di Vicenza. Nato a Santa Lucia di Piave, in provincia di Treviso, il 23 agosto 1900, il beato Claudio si diploma in scultura all’Accademia di Venezia nel 1929, entra nell’ordine dei Frati Minori nel 1933 e muore, in fama di santità, il 15 agosto 1947 “come gli era stato annunciato dalla Madonna”.

Fu beatificato da Papa Giovanni Paolo II, il 20 novembre 1994. Il pellegrinaggio, organizzato, come da molti anni, dalla parrocchia di S. Francesco d’Assisi di Taglio di Po, viene solitamente effettuato il venerdì della settimana che precede la domenica delle Palme, per poter effettuare la Via Crucis (nel primo pomeriggio), che ha un percorso a serpentina di 560 metri, costituita da gruppi statuari di bronzo in altezza naturale, opera di 6 scultori, ed inserita in un parco botanico incantevole con oltre 350 specie di piante. Accolti con grande gioia dall’ex parroco padre Damiano Baschirotto, tanto amato e benvoluto dai tagliolesi, subito dopo hanno visitato la nuova chiesa-santuario, progettata dall’architetto francescano padre Angelo Polesello, con una maestoso mosaico realizzato dal gesuita padre Marko Ivan Rupnik e venti artisti di undici Paesi diversi, dedicata al Beato Claudio. Poi tutti hanno partecipato alla Santa Messa presieduta da padre Maurizio con la presenza del diacono Giuseppe Di Trapani, davanti alla Grotta di Lourdes “copia fedele di quella dei Pirenei in Francia”, edificata con devozione e competenza, in cemento e ferro, nel 1935, dal beato Claudio, scultore. La stessa statua dell’Immacolata, in marmo di Carrara, fu scolpita dal Beato, che infuse nel marmo la sua profonda venerazione alla Vergine. Dopo l’ottimo pranzo alla trattoria “Il Ponte” della cittadina vicentina e la Via Crucis, alla quale hanno partecipato i pellegrini giunti dalle provincie di Venezia, Verona e Padova, i tagliolesi hanno visitato il museo, ricco di strumenti musicali, mineralogia, geologia applicata, conchiliologia, paleontologia, paletnologia, etnologia, arti figurative, l’erbario fotografico della Valdichiampo e la gipsoteca del Beato Claudio. Molto ammirato ed apprezzato il grande Cristo in legno della lunghezza di metri 12,66, realizzato con 9 olmi, su una croce di 23 metri di lunghezza, realizzata con 3 frassini, opera di Amedeo Balzan di Crespino (Rovigo).

Giannino Dian

Nuova Scintilla n.15 – 16 aprile 2017